venerdì, 18 maggio 2012
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Pablo Piatti

1188458448.jpgPer la nostra rubrica talent scout abbiamo il piacere di presentarvi Pablo Piatti.
Pablo Piatti nasce a Ucacha, nei pressi di Cordoba, il 31 Marzo 1989. A casa sua come in ogni casa argentina ha cominciato a respirare calcio da subito. Il padre Jorge, conosciuto come “el Pinino” Piatti, ha giocato nell’Atenas de Ucacha, ed era piccolo e rapido proprio come suo figlio. A 12 anni Pablito sostiene un provino per il River Plate che lo ingaggia senza pensarci su due volte, ma come affermò in seguito lo stesso Piatti “A quell’età non sapevo realmente cosa volessi, per questo tornai a casa e giocai per il piccolo club del Jorge Ross”. Dopo due anni di militanza nel Jorge Ross fa il suo ingresso nella scuola calcio “Renato Cesarini” (intitolata all’ex giocatore ed allenatore della Juventus che aveva il suo marchio di fabbrica nelle reti realizzate a tempo praticamete scaduto), capace di sfornare giocatori del calibro di Javier Mascherano, Santiago Solari e Martin Demichelis. Appena un anno, compiuti i 15 anni, ed arriva la ribalta con l’ingaggio da parte dell’Estudiantes de la Plata. È in questa società che comincerà il suo percorso di maturazione sotto l’attento occhio dell’allenatore Diego Simeone (l’ex campione di Pisa, Atletico Madrid, Lazio e Inter) e di Nestor Sensini. Il debutto nel torneo argentino è di quelli che si sognano una vita intera. È il 18 novembre 2006, in campo si affrontano Estudiantes e Newell’s Old Boys, con la squadra del cholo Simeone in lotta con il Boca per il titolo del torneo Apertura. Il risultato è inchiodato sull’uno ad uno quando Simeone, alargentina0722_210.jpg minuto 56′ lo manda in campo. L’apoteosi è racchiusa nel terzo minuto di recupero: Mariano Pavone salta due avversari, scende sulla sinistra e crossa al centro dove sbuca la testa del più piccolo in campo. È il primo gol di Pablo Piatti, niente male per chi è alto appena un 163 centimetri. Quel campionato verrà vinto proprio dall’Estudiantes e un pezzettino di quello scudetto sarà anche di Pablito. Nel 2007 Simeone lo schiera titolare, largo a sinistra, nel tridente completato da Pavone e Josè Luis Calderon (proprio il puntero vecchia conoscenza napoletana). Non è certo il suo ruolo preferito ma nonostante questo riesce a segnare 4 reti in 12 partite consacrandosi nuovo talento del calcio argentino. Arriva così anche la convocazione per il mondiale canadese Under 20, dove Hugo Tocalli lo schiera esterno sinistro di centrocampo dietro il tridente Di Maria – Zarate – Aguero (el kun). Tatticamente la migliore chanche arriva nell’Apertura 2007 quando Simeone decide di impiegarlo da seconda punta. In questo ruolo si esprime al massimo e segna ben 4 reti in 5 partite. Con l’arrivo in panchina di Sensini non cambia il ruolo de “el plumero” (il piumino) che segna 3 gol in 4 partite. Non c’è più nessun dubbio: in Argentina brilla un’altra stella.
Questo è un giocatore di cui sentirete parlare spesso, in patria per tutti è “el Messi de La Plata“. In realtà Piatti come calciatore si avvicina molto di più al kun Sergio Aguero, suo grande amico. Dribbling secco, istinto da punta di razza, eccezionale rapidità e capacità tecniche notevoli (deliziosi gli assist che riesce ad offire ai compagni) ne fanno un talento che può interessare i più grandi club del mondo. Di lui si è già invaghito Secco che vorrebbe portarlo al più presto alla Juve. Milan e Inter lo seguono da almeno un anno, mentre Barcellona, Real Madrid, Chelsea, Manchester United e PSV l’hanno fatto seguire36229_jogador.jpg attentamente e aspettano il momento giusto per stoccare il colpo decisivo. A questo punto, non ci vorrà molto affinché Pablo approdi nel vecchio continente e magari in Italia, realizzando così il sogno di suo padre Jorge venuto a mancare pochi mesi fa a soli 46 anni. Per ora in prima fila si è piazzata la Juventus che ne vorrebbe fare l’erede di Del Piero. Noi speriamo invece che Marino possa portarlo all’ombra del Vesuvio per formare una coppia da sogno con Lavezzi, una coppia che sicuramente farebbe ballare il tango argentino a molte difese di serie A.

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Categorie: Rubriche, Talent Scout

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