ROMA 7 aprile – Restituiti tre punti al Pescara. La Corte di Giustizia Federale, ha accolto il ricorso della società abruzzese, difesa dagli avvocati Edoardo Chiacchio, Monica Fiorillo, Michele Cozzone e Donato Di Campli. Il Pescara era stato penalizzato perché il calciatore Fortunato aveva citato in giudizio la Ternana senza l’autorizzazione della Federcalcio violando così la clausola compromissoria. L’odierna sentenza della Corte, in sezioni unite, sancisce un principio giurisprudenziale: in caso di violazione della clausola da parte di un tesserato la società è punibile con l’ammenda e non più con la penalizzazione. Grande soddisfazione nella società abruzzese e nel collegio di difesa. L’avv. Chiacchio: «Questa sentenza-Pescara ha riscritto le norme e sancisce un principio. Da oggi non si torna più indietro». Il Pescara pagherà una multa di 5000 euro (in origine erano diecimila). Confermata, invece, la squalifica di sei mesi per il calciatore Fortunato.
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