NAPOLI – Siamo giunti alla resa dei conti. Sembra ieri, si festeggiava la promozione in serie d. In campo Barbato, Salvati, Agata, Mazzeo, Montaperto, Manzo, Marzano: i protagonisti di una volata strepitosa, di un primo posto blindato, di una squadra che faceva del bel calcio e del carattere il suo dna. Sembra ieri. Invece, oggi la squadra ha quasi completato il secondo giro di boa del girone h di serie d. Mancano solo cinque gara ed andrà in archivio, coda post regular season a parte, il primo torneo interregionale della compagine flegrea. Una squadra le cui fondamenta reggono sulla passione e la caparbietà della famiglia Cafasso che in cinque anni ha realizzato un sogno che ha mostrato all’Italia calcistica la parte sana di un quartiere martoriato da sempre dalla criminalità e balzato agli onori delle cronache internazionali per le note vicende legate allo smaltimento dei rifiuti. Con i play off in tasca, mancano cinque punti per la certezza matematica, si può già tracciare un bilancio più che positivo per il neopromosso Pianura, la matricola terribile capace, tra le mura amiche, di asfaltare Nocerina (4-0) e Turris (5-0), fermare il Brindisi (1-1) e battere il Pomigliano (1-0). Soddisfazione, quella di battere squadre così blasonate, che solo chi mastica calcio può comprendere. L’inizio non è stato dei migliori, la prima partita subito contro il Brindisi ha fatto capire a tutti che i tempi dell’eccellenza erano finiti. Due ad uno il risultato finale e biancoazzurri a casa con le ossa rotte. Le successive due gare interne sono lo specchio del campionato casalingo, contro la Gelbison ed il Venafro arrivano sei punti ed otto gol realizzati. Il Pianura in casa non ha mai perso, undici le vittorie e quattro pareggi, portando a ben 30 i turni di imbattibilità casalinga. L’ultima sconfitta al “Simpatia” risale al 29° turno del campionato di eccellenza 06′-07′, in quella occasione a passare fu il Gladiator con le reti di Cesarano e di quel Montaperto che sarebbe poi diventato il beniamino della torcida flegrea. Dopo Venafro è cominciato il saliscendi del Pianura che ha affiancato belle prestazioni con alcune troppo “molli”. Che il Pianura avesse in organico troppe prime donne era convinzione di molti, ed anche se la società non ha lo ha mai ammesso apertamente con i fatti a dimostrato di essere d’accordo. Via allora qualche grande “nome” e panchina affidata all’esperto e navigato Gargiulo. Due, tre acquisti di basso profilo ma alto rendimento e riecco il Pianura indomito e convinto che tutti ricordavano. Un campionato da protagonista e chissà senza quella maledetta sosta di febbraio, forse oggi…sembra ieri.
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