Napoli-Dzemaili: ci siamo. Il ds Foschi: “Ne stiamo parlando”
ago 29th, 2009 | By Ciro Cuozzo | Category:In primo piano, Napoli
NAPOLI, 29 agosto – Parole, parole, parole: è il mercato, e non cambia mai. Una giornata intera tra appuntamenti incrociati e depistaggi vari, per trovarsi alla sera distrutti, spossati, svuotati e con tanta energia da recuperare in tempi anche rapidi. Dzemaili e Mudingayi: ancora loro, sempre loro, e i due giorni che restano all’orizzonte serviranno per provarci di nuovo, per tentare l’ultimo disperato assalto a un medianone che cambi ulteriormente il Napoli, rivoluzionandolo a tutto campo. Ricapitolando: Blerim Dzemaili (23) è l’obiettivo principale delle 48 ore che verranno, il botto per chiudere una sessione estiva caratterizzata da un colpo dietro l’altro. Il Toro aspetta che maturino gli eventi ma al tramonto d’un venerdì stressante, Rino Foschi non può negare: «Ne stiamo parlando». Ne parleranno a oltranza, però intanto Marino discuterà anche altrove: il Palermo ha formulato la proposta per Blasi (prestito oneroso, con riscatto da definire) ma le trattative restano complesse, soprattutto in chiusura di danza.LA VIA EMILIA – C’è carne al fuoco da un capo all’altro della Penisola e c’è anche Bologna che partecipa al banchetto: Salvatore Aronica è il difensore individuato da Papadopulo per equilibrare la propria retroguardia e Michele Pazienza l’incontrista tuttofare da integrare nell’organico. Si può fare, ma guai pensare che si farà: dipende da Mudingayi (28), dalle variabili impazzite che a Milano non scompaiono mai. Dzemaili e Mudingayi: l’uno e l’altro, se non entrambi, ma l’antivigilia della sfida con il Livorno è caratterizzata dai congedi. Nicola Amodio va a Cipro, all’Anortothis: parte in giornata, con la valigia carica di voglia di giocare. Erminio Rullo è al ceck in, ma prima di decollare verso l’Apoel di Nicosia, deve definire alcune questioni contrattuali che rappresentano un ostacolo indefinibile. Montervino, invece, rimane in zona: la Salernitana ha manifestato realmente le proprie intenzioni e l’accordo può essere ritenuto prossimo alla firma.