NAPOLI – La ventitreesima giornata di serie A stupisce e dà riconferme. Stupisce vedere che nell’anticipo di sabato pomeriggio il Palermo travolge per 2-1 il Parma, confermandosi una candidata per l’Europa; stupisce soprattutto vedere la Juventus pareggiare con la quartultima, Livorno, e che né Zaccheroni, né la voglia di scrollarsi di dosso questo periodo infausto, riescano a risollevare le sorti della “Signora”. La domenica, invece, riconferma la solita Inter, che liquida l’affare Cagliari con tre gol a zero, reti di Pandev, Samuel e Milito. Il Milan, ospitato dal Bologna, nonostante la prova discreta, con l’entrata del nuovo acquisto,il bistrattato Mancini, una buona gara di Borriello e Ambrosini, non va oltre lo zero a zero, frenando a dieci punti alle spalle dei cugini nerazzurri. Vincono in casa l’Atalanta (1-0 con il Bari), il Genoa (1-0 con il Chievo), e l’Udinese (3-1 con il Napoli, tra polemiche in campo e scontri fuori da parte dei tifosi partenopei). Vittorie esterne per Sampdoria, 2-1 con il Siena e per il Catania che espugna l’Olimpico, battendo la Lazio per 1-0.
L’attesa era però per la squadra della capitale, una Roma in scia positiva, che,
nonostante le parole modeste di Ranieri (“la Roma non è l’anti-Inter”), è
l’unica apparentemente, che riesce a tener vivo il campionato. E, infatti, nonostante la Fiorentina conduca un discreto match, dove crea molte azioni mai concretizzate e dove è annullato anche un gol in fuorigioco di Vargas, i giallorossi all’82’, con Mirko Vucinic, vanno a segno, scavalcando così il Milan, e confermandosi la seconda forza del campionato.
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