venerdì, 18 maggio 2012
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Ibra disdegna il passato

NAPOLI – È un giocatore espansivo e sereno Ibrahimovic, diverso da quello scontroso e poco propenso alla comunicazione, che abbiamo conosciuto in Italia. Nell’intervista a “ El Periodico”, parla di sé, del suo attuale stato fisico e mentale, e del suo passato, soprattutto nel campionato italiano. Nonostante un solo gol in nove partite, lo svedese è entusiasta dell’esperienza spagnola, è felice dei suoi compagni di squadra, è felice del fatto che la sua famiglia ha trovato, a Barcellona, un ambiente accogliente. Più di tutto, però, lo svedese gode del rapporto, ottimo, con il mister Guardiola. Stupito di una cena, alla quale proprio il tecnico azulgrana l’ha invitato qualche giorno fa, Ibra afferma che un allenatore così, in tutta la sua carriera, non l’ha mai avuto; un mister che chiede ai suoi giocatori come si sentono e se, al di là del campo da gioco, sono degli uomini felici, perché convinto che stare bene nella vita personale migliori il rendimento in gara. Sarà per il paragone che è d’obbligo quando si mettono a confronto due situazioni diverse, sarà che ora gioca al Barcellona, ma a Ibra pare vada tutto bene, il mister in primis. La differenza più lampante è quella che Zlatan vede tra il suo ex tecnico Mourinho e Pepe Guardiola, l’uno molto rigido e preciso nel delineare i ruoli allenatore-giocatore, l’altro che scende in campo, seguendo gli allenamenti con i suoi ragazzi, senza limitarsi a insegnare “con la lavagna” ma mettendo in pratica ogni parola.

Le critiche di Ibra però non sono solo per l’allenatore portoghese, bensì per tutto il calcio italiano, che, a parer suo, guarda solo ai risultati; un sistema, quello nostrano, dove lo spettacolo è irrilevante e dove conta soltanto vincere, pur disputando una brutta partita. A Barcellona, invece, conta soprattutto il bel calcio, e lo show. Strano che sia proprio Zatan a parlare così, lui che quando era la punta di diamante nerazzurra affermava che quello italiano è uno dei campionati più belli del mondo, strano anche che si lamenti di non aver vinto nulla in Europa con la squadra milanese, proprio lui che nelle partite di Champions latitava. Ma si sa, ora il Barcellona è casa sua, e, almeno per il momento, ne deve parlar bene.

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Categorie: Secondo Piano

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Commenti all'articolo

  1. ultrasafragolese scrive:

    Ibra è un grande!




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