Ultimo appello. Quagliarella titolare a Bologna
mar 5th, 2010 | By Il Napoli Epolis | Category:In primo piano, Napoli
NAPOLI – Ancora Quagliarella. Pure se il momento è quello che ogni tanto torna. La solitudine del centravanti. «Triste y solitario». Lui, e un pensiero solo, il gol. Quello che manca. Ne ha fatto uno ieri in partitella. Era appena tornato dalla nazionale. Gargano l’ha messo in porta. Palla dentro in mezzo ai due centrali. Precisa. Giusta. Uno scatto, l’allungo e il tocco di fino all’angolo. Di destro. A modo suo. Neppure una smorfia però. Non sono questi quelli da festeggiare. E poi lui va sotto la curva. Si batte il petto. Bacia la maglia. Urla al mondo la sua napoletanità. Un gol. I suoi. Quelli che te li ricordi. E li racconti. Traiettorie pazze. Istinto e genio. Potenza e talento. Quagliarella il bomber dei gol impossibili. In ogni modo e da tutte le posizioni. L’ultimo lo fece da venti metri. Era spostato in un angolo buio. La porta quasi non si vedeva. Stop, una virgola col corpo e tiro. La mise all’incrocio. Era il sei gennaio, a Bergamo. Domenica saranno sessanta giorni. Due mesi di rabbia e cinque in pagella. Di pali messi di traverso e portieri che gli hanno preso tutto. «Triste y solitario» e sconsolato. Le braccia larghe, imprecazioni e proteste, la faccia moggia di chi aspetta conforto. La città con lui, lo spogliatoio pure. Mazzarri l’aspettava a Castelvolturno. L’aveva annunciato. «Ora che arriva devo parlargli a quattr’occhi. Devo spiegargli un po’ di cose. Capire cos’è che non va. Come sta fisicamente. Appena torna, me lo chiamo». L’ha fatto ieri. E per un po’ sono stati soli. Faccia a faccia. Mazzarri e Quagliarella. Si sono parlati. Pare anche capiti. Il ruolo, la condizione fisica, l’atteggiamento, l’approccio mentale. Quagliarella il bomber da recuperare. L’investimento sicuro da venti milioni. La polizza assicurativa per il gol. Quello a cui fai fatica a rinunciare. Anche se sta così. Quagliarella titolare. Ancora. Pure a Bologna. Denis in panchina. Lui centravanti. In area, spalle alla porta, tra Hamsik e Lavezzi, lì dove lo vuole Mazzarri. «Ha tutto per fare il centravanti. È forte di testa, sa tenere palla, è piazzato fisicamente. Il problema e che gli piace venire a prendere palla. Se non entra in tutte le azioni, non si entusiasma». Quagliarella contro il Bologna. Ci fece gol all’andata. Una mischia, la zampata, l’esultanza sotto la B. Andata e ritorno. Estasi e tormento. Quagliarella da recuperare, Denis da “gestire”. Il Tanque scalpita. È pronto. Dall’inizio o a partita in corso ci sarà. È carico. È una cannonata. È però ancora l’aternativa. Gioca Quagliarella.