lunedì, 21 maggio 2012
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Siracusa, Sonzogni: «Contro il Vico non sapevo chi far giocare»

Siracusa -Il Siracusa non riesce, sul neutro di Sorrento, a portare un risultato utile contro il Vico Equense, ma riesce invece a mantenere, nonostante la sconfitta, saldamente il quarto posto in classifica in virtù delle disfatte del Gela in casa per opera del Cassino che presentava in panchina il rientrante tecnico aretuseo Maurizio Pellegrino, e del Brindisi che è superato di misura ad Aversa. Di questa partita esterna Sonzogni, come ogni martedi, delucida alla stampa le motivazioni, i problemi e le circostanze negative che hanno portato il Siracusa alla settima sconfitta esterna in questo campionato.

Con la consueta calma che lo contraddistingue da alcune settimane Sonzogni inizia a disquisire sulla gara contro il Vico Equense:

“Sabato scorso – inizia il tecnico azzurro – ho nominato per la prima volta il nome play-off. L’ho nominato per dare coraggio alla mia squadra perché non eravamo mai partiti tanto in disgrazia e che da quattro settimane lavoriamo in piena emergenza, con un numero ridotto all’osso, ma mai come sabato scorso. Stavolta ne avevo diciotto di giocatori. Ho portato Matinella perché speravo di recuperarlo fra sabato e domenica. Non è riuscito a recuperare. Il sabato si è fatto male De Pascale e Bufalino con un portiere del 93’ e siamo rimasti in quattordici. Ho dato la formazione mezz’ora prima della partita perché onestamente non sapevo chi far giocare. Ho giocato con il 4-4-2 dopo tanti mesi che non iniziamo una gara con quel modulo. Poi tutti a dire perché non ha iniziato con il 4-3-3 . Se iniziavo con il 4-3-3 in panchina, non avevo nessun attaccante. Con il 4-4-2 se uno si faceva male, potevo passare all’altro modulo avendo un attaccante in panchina. Ho cercato di usare il cervello come sempre. Si è fatto male poi Capocchiano che fino ad oggi è stato sempre uno dei migliori. Ho messo una punta Dali’ quindi non mi sono chiuso. Non pensavo di perdere pur rispettando gli avversari.

A cinque minuti dalla fine del primo tempo – prosegue Sonzogni – si fa espellere Dal Rio ed ha lasciato la squadra in dieci. E’ già la terza volta che i giocatori che contano si fanno espellere, poi le partite in dieci li perdi. Nello spogliatoio ho caricato i miei giocatori. Nel secondo tempo non ho fatto subito la sostituzione, ma ho aspettato un po’ e quando ho visto che Mignogna non rendeva al massimo, ho messo Berti che a difendere è più bravo. Due minuti prima che loro realizzassero la rete della vittoria, Dali ha sbagliato un gol grande come una casa su uno dei pochi tiri in porta che abbiamo fatto. Strigari a metà del secondo tempo ha giocato con un’infiltrazione perché non riusciva a finire la partita, poi l’ho tolto ed ho messo Calabrese. Se noi avessimo fatto un punto, avremmo sicuramente fatto una doppia impresa. Non l’abbiamo fatto, abbiamo perso male contro una squadra che non so se si salverà, ma comunque non è giusto sentirsi criticare per avere perso una gara che, come descritto, ha avuto molti aspetti negativi sin dall’inizio. Purtroppo fra i mille problemi avuti, non siamo riusciti a portare a casa un risultato positivo, ma nello stesso tempo dico che sia il Brindisi sia il Gela si sono comportati meno bene di noi, perché una giocava in casa e l’altra con una squadra quasi salva e noi giocavamo fuori casa contro una squadra con l’acqua alla gola. Purtroppo i problemi sussistono ancora perché oggi ho allenato otto giocatori della rosa attuale. Io spero che da qui a sabato possa riuscire a mettere diciotto giocatori, questa e’ la realtà. Oltre alla lunga lista d’infortunati, bisogna aggiungere che Capocchiano, per l’infortunio subito a Sorrento, ne avrà per due settimane ed è notizia fresca, ma era ipotizzabile, le due giornate di squalifica inflitte a Dal Rio e una a Nigro per cui mi ritrovo con la difesa da inventare e con il portiere non in perfette condizioni fisiche. Come avete visto oggi ho giocato con la difesa a tre. Io odio giocare con la difesa a tre, ma voglio dimostrare che non solo altri lo sanno fare”.

Sonzogni chiude questa lunga chiacchierata, saluta e va via con un sorrisetto ironico che traspare sotto i suoi baffetti a spazzola.

Il presidente Luigi Salvoldi, che non è insensibile alle rimostranze del tecnico bergamasco, per quanto concerne l’attuale parco giocatori, assieme al D.S. Antonello Laneri,si e’ adoperato per fornire da subito al tecnico un portiere di provata esperienza ed un difensore con altrettante qualità tecniche. Gia’ da stamane ( mercoledì ) sul campo ERG di via Piazza Armerina è arrivato il portiere Antonio Castelli ex Aversa Normanna classe 1980, di Sassari con esperienza a Pagani, Foggia, Gela e Catanzaro. Castelli ha iniziato la sua carriera calcistica nella primavera del Cagliari per passare poi in quella della Reggina . Sicuramente un elemento affidabile con un passato importante alle spalle. Per quanto riguarda il difensore, il presidente ha preso in prova il centrale bergamasco Marco Donadoni, ex Padova, classe 1979, con passati in serie B con Cremonese e Albino Leffe. Dopo l’allenamento di stamane il tecnico dovrà dare il suo parere per l’ingaggio del difensore.

Con questi successivi innesti nella rosa azzurra, il presidente Salvoldi ha rimarcato che vuole arrivare ai play-off perché ci crede, e questa volta c’e’ anche la convinzione del tecnico di Zogno . Se sono rose fioriranno…….

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