lunedì, 21 maggio 2012
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Hamsik, un campione anche nel fair play: dopo il Bentegodi, mai più un cartellino

NAPOLI – Quella volta e poi basta. Neppure un cartellino. Neanche giallo. Non era lui. Non l’aveva mai fatto. Hamsik espulso per proteste. Ma dai, chi ci crede. Lui. Proprio lui. Il signorino che non dava un calcio. E nemmeno si lamentava mai. Gattuso quasi lo prendeva per il collo. E lui tranquillo. Dissero ch’era impaurito. Era solo superiore. E freddo. Eppure quella volta perse la testa. Sbottò. Si sfogò. Urlò. Disse quel che non poteva. Farina dovette cacciarlo fuori. Rosso diretto. Sotto la doccia. E… sotto processo. Lavezzi aveva appena pareggiato. Dopo segnò Marcolini. Fu 2-1. E così finì. Hamsik prese due giornate. Il Napoli neanche un punto.

Diciotto gennaio duemilanove. Chievo-Napoli. Un anno e passa fa. Quindici mesi esatti. Quattrocentosessantanove giorni domenica. L’espulsione. La squalifica. La multa della società. Il segno meno nell’estratto conto. Il pentimento. Il rimorso di coscienza. La maturità. Hamsik da esempio. Mai più un cartellino. Ma mai davvero. In campionato e pure nelle Coppe. Hamsik il gentleman del pallone. Il buon padre di famiglia. Quello che… neppure un giallo. Cinquantadue partite immacolate. Qualche facccia brutta. Un po’ di rimbrotti. Un’occhiataccia qua e là. Ma i cartellini, no.

Fair play da fuoriclasse. Come i numeri. Le cifre. Anche le misure dei capelli. Il ciuffo è da guiness. Alto così non l’ha avuto mai. Qualche giorno fa l’ultima spuntatina da Rino l’hair stylist. Il suo barbiere di fiducia. Mazzarri ci tiene. Lo vuole dritto. È il suo amuleto. «Non tagliarlo che vinciamo». Cinque centimetri di fortuna. Fino al mondiale non si tocca. Poi il taglio per il Sudafrica. E speciale. Intanto crescerà anche al piccolo Christian. Lo farà uguale a papà. I capelli il marchio di famiglia. Fanno look e reddito. Hamsik un brand che… tira. E non solo in porta. Dodici gol già. Il record suo e dell’era De Laurentiis. E poi gli affari con le pubblicità. La Nike l’ha scelto come testimonial. Altre aziende l’hanno prenotato. Ci stanno già i contratti. E c’era anche qualche set già allestito per le riprese. S’è fermato tutto.Il Napoli comanda. I diritti d’immagine sono della società. E li gestisce l’ufficio marketing. Nessuna deroga per ora. Nel nuovo contratto chissà. Se ne sta discutendo. E tanto.

Hamsik è del Napoli. E lo “sfrutta” dal… ciuffo ai piedi. Col Chievo all’andata il gol spottino. Calcio di rigore ed esultanza abbracciato al suo profumo. Marek Hamsik. L’odore dei soldi. Essenza da campione. Fragranza europea.

© 2010, CalcioNapoletano.it. RIPRODUZIONE RISERVATA

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