venerdì, 10 febbraio 2012
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Napoli tra Fred e Vagner Love, il gol a ritmo di samba

NAPOLI – “Gooooooool”. Qui Rio a voi Sao Paulo. Quando l’eco del telecronista non s’è ancora spento. Ore 02.15 italiane. Fluminense – Vitoria è appena finita. Palmeiras – Flamengo sta invece cominciando. Rimbalzo di linea e di emozioni. Dal Maracanà all’ estadio Palestra d’Italia. Da un obiettivo azzurro all’altro. Da Fred a Vagner Love. Il gol è napoletano. Botta e risposta. Il Brasilerao la serie A per una notte. Rete  “O Globo” tutto il calcio minuto per minuto. Il Napoli fa zapping nella notte. Satelliti e pc ti portano dappertutto. Da un’area all’altra e poi a casa a tua, pensando a ciò che ti serve, alla trattativa più conveniente, alle caratteristiche di entrambi, al prezzo migliore da spuntare.

Stadio Maracanà di Rio de Janeiro. Minuto 21. L’opportunismo per virtù. La palla in area, colpo di testa, il portiere respinge, Fred è là: un tocco e via. Fred 1, Vagner Love 0. Il vantaggio di giocar prima dà l’illusione della vittoria. Il pareggio un paio d’ore più tardi. Il Palmeiras attacca, il Flamengo segna. Minuto 88. Azione di contropiede. Il talento di Vagner Love in un guizzo. Taglio da sinistra, due avversari saltati, la finta e il destro sul primo palo. Vagner Love show. Scarpette gialle, treccine rossonere, futuro forse azzurro. Fred – Vagner Love 1-1. Il pari dei gol è anche nelle preferenze.

Trattative parallele. Contatti, sondaggi, cifre da spulciare per bene. Le relazioni di Micheli sulla scrivania. Il giudizio di Mazzarri la certificazione dei rispettivi valori. Le manovre di Bigon la fattibilità delle operazioni. Fred la certezza che è un po’ dubbio. Sei milioni la clausola rescissoria per liberarsi. Chissà quanti per convincerlo a lasciare casa. Ventisette anni, gol a intermittenza tra il Brasile e il Lione in Francia e qualche acciacco ogni tanto. Pro e contro di un’ipotesi concreta. Ognuna ha le sue.

Vagner Love la bizzarria dentro e fuori dal campo. Donne, dribbling, colpi ad effetto e gol. Anche in Uefa. E da capocannoniere. Ventisei anni di giocate purissime. Il CKSKA Mosca la prigione dorata. Il 10 luglio torna in Russia. Il prestito è scaduto. Dieci milioni la valutazione, tre circa d’ingaggio. Il tempo può far calare le pretese. Intanto gli altri. Alternative, opportunità, suggestioni e sogni che rimarranno tali. Da Gilardino a Cavani il mercato che non è del Napoli. E allora altro. Nomi, idee, possibilità per l’attacco. E poi le richieste per quelli in organico di troppo, la rosa da sfoltire e i rinnovi dei contratti. Ieri a Milano l’incontro tra Bigon, D’Ippolito e Vagheggi per Pazienza. Che piace all’ Udinese. Due anni, qualche soldo in più e la richiesta dei procuratori. Due anni e basta l’offerta della società. Se ne riparlerà. Come per l’attaccante.

© 2010, CalcioNapoletano.it. RIPRODUZIONE RISERVATA

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Categorie: In primo piano, Napoli

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