CARPI (MO) – Fare più di 600 chilometri per assistere alla semifinale play-off tra Carpi e Pianura non è roba da tutti i giorni. Soprattutto quando avevi in programma la diretta radiofonica dell’incontro e improvvisamente tutto salta per uno strano, incomprensibile problema tecnico del server. Vedere poi un Pianura scendere in campo completamente sbandato, che ad ogni offensiva degli avversari va sotto, non è il massimo. Finisce clamorosamente cinque a zero, e dico clamorosamente perchè il risultato finale non rispecchia i valori effettivi delle due squadre. La differenza l’hanno fatta soprattutto gli allenatori. D’Astoli schiera in campo una formazione ordinata tatticamente nonostante debba rinunciare allo squalificato Pasciuti in mediana e dopo appena 20 minuti al buon Ferretti (elemento di spicco della compagine biancorossa) per infortunio (probabile sciatalgia). Non si può dire la stessa cosa per Mimì Gargiulo. Avere ottimi giocatori a disposizione certo ha agevolato il compito del navigato tecnico campano in questa annata. Tuttavia quando si arriva a giocare praticamente ogni 3 giorni, con giocatori in precarie condizioni fisiche, conta e non poco la mano del tecnico. Ieri bisogna dirlo c’è stata una vera e propria debacle del Pianura e Gargiulo non è immune da colpe. Senza lo squalificato Mattera in difesa, oltre alle assenze in avanti di Del Sorbo (problema al ginocchio) e Scarpato, non era certo facile schierare la formazione. Le scelte di Gargiulo però sono discutibili, eccome. Fuori Tommaso Manzo, sicuramente non al meglio dal punto di vista fisico, però viste le assenze in prima linea, l’ex fantasista della Sibilla poteva essere schierato dal primo minuto. Senza di lui (come di Scarpato), il Pianura è sceso in campo privo di fantasia con un centrocampo a cinque dietro l’unica punta De Luca. In difesa Russo prendeva il posto di Mattera e la differenza la si poteva vedere dopo appena sedici minuti. Punizione dei locali con Perini che trova la testa di Gherardi, bravo ad anticipare il suo diretto avversario (Russo) e a battere Despucches con uno stacco imponente. Il 2-o del Carpi vede ancora una volta Russo protagonista in negativo. Schema ben studiato su azione d’angolo, con Merlin (inizialmente marcato da Russo) che parte dal palo più lontano verso il centro dell’area di rigore e colpisce di testa completamente libero con la palla che s’insacca alla destra dell’estremo difensore pianurese. Pianura stordito che recrimina dopo appena sei giri di lancette per un presunto fallo di mano in area dello stesso Merlin su una deviazione debole di De Luca, l’arbitro sorvola. I tentativi verso la porta di Rolli sono diversi, ma un pò per l’imprecisione e un pò per la bravura del portiere emiliano, la palla non entra. Sul finire della prima frazione arriva il tris del Carpi con Di Martino che chiude un’ottima azione corale che sorprende ancora una volta la sbandata difesa biancoazzurra. Nella ripresa il Pianura scende in campo maggiormente determinato e prova ad accorciare subito il gap. Gargiulo inserisce da subito Pirone (fuori Ventre) e dopo circa un quarto d’ora Tommaso Manzo e Alterio. Il forcing dei partenopei però non produce effetti e il Carpi trova ancora una volta la via della rete prima con il neo entrato Taugourdeau (talentino francese classe ’89) che dopo appena trenta secondi dal suo ingresso in campo va a segno grazie ad una difesa statica e distratta, poi con Gherardi che raggiunge grazie all’ennesimo regalo della retroguardia pianurese, quota cinquanta reti con la maglia del Carpi.
Che dire. Forse il discorso promozione è stato chiuso definitivamente con l’accesso alla semifinali, dispiace però aver visto una squadra alla deriva con un tecnico che con le sue scelte (anche a gara in corso) ha influito non poco sul risultato finale. Russo non si allenava da una settimana e in questa stagione ha giocato davvero poco. Non era certo lui il candidato ideale a prendere il posto di Mattera. Di soluzioni Gargiulo ne aveva poche (qui è in difetto la società che non ha garantito un sostituto all’altezza) però affidarsi ad un under in più, più pronto da punto di vista fisico, non sarebbe stata una cattiva idea. Inoltre lasciare Manzo in panchina per scelta tecnica (questa la motivazione ufficiale di Gargiulo), non ha fruttato i risultati sperati. I 650 chilometri di ritorno spero abbiano fatto riflettere a chi di dovere, nella speranza che domenica si ripari, almeno in parte, alla brutta figuraccia di Carpi.
CARPI-PIANURA 5-0
CARPI: Rolli 6.5, Martinelli 6, Merlin 7, Malpeli 6.5 (20’ st Rossi 6), Dascoli 6.5, Caselli 6.5, Di Martino 7 (23’ st Taugourdeau 6.5), Perini 6.5, Gherardi 7.5, Ferretti sv (19’ pt Bigoni 6), Alji 6.5. All. D’Astoli 7.
PIANURA (4-4-2). Despucches 5.5, Carbonaro 4.5, Letizia 5, Russo 4, Allocca 5.5, Galdean 4.5, Manzi 5 (13’ st Manzo 5.5), Ianniello 5, De Luca 4.5 (13’ st Alterio 5), Ausiello 5, Ventre 4.5 (1’ st Pirone 5.5). All. Gargiulo 4.
ARBITRO: Brasi di Serigno 6.5
RETI: 16’ pt e 30’ st Gherardi, 37’ pt Merlin, 45’ pt Di Martino, 26’ st Taugourdeau
NOTE: Ammoniti: Merlin, Taugourdeau, Rossi, Russo, Ventre. Spettatori 700 circa, di cui 100 provenienti di Pianura. Angoli: 4-2 Pianura.
Recuperi: pt 3’, st 3’
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Categorie: serie d
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