martedì, 22 maggio 2012
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Quagliarella doma Jabulani. Con la Slovacchia sogna di giocare

NAPOLI – Forse lui, chissà. Lippi l’ha provato. E un po’ ci pensa. Pazzini centravanti, Pepe a sinistra, Quagliarella a destra. Oppure dall’altro lato. Così calcia anche meglio. Scatta, dribbla, s’accende e “libera” il suo piede. Il sinistro piantato a terra, il destro per sparare. «Io so’ pazzo… Non ci penso. Mi viene così». Pensiero e azione. E tutt’e due insieme, non si sa. Un attimo, uno spiraglio e boom. Lui tira. I portieri imprecano. Con questo pallone qui, poi, tutto è più facile. Ti invoglia. “Jabulani” il compagno d’attacco. Leggero, imprevedibile, beffardo, maligno.

Quagliarella lo specialista dei gol impossibili. Quelli che poi rivedi nelle siglette tv e non t’annoi mai. Stop e play, stop e play e pause che voglio vedere come mette il piede. Da ogni posizione. Da qualsiasi distanza. Lui calcia. «Non ci penso, mi viene naturale. Io sono fatto così. So’ pazzo…». A Verona disegnò un arcobaleno in cielo. Sessanta metri di lucida follia. La palla s’impennò e cadde giù all’improvviso. Col Livorno era ancora da più lontano. Il San Paolo trattenne il fiato. Un eterno silenzio. Poi il rumore della traversa. Legno e riga bianca. S’inginocchiò dalla disperazione. Quagliarella show. Uno spettacolo sempre. A Bergamo giù… la Coppola. Il portiere nerazzurro allargò le braccia. «Che vuoi prendere, hai visto dove l’ha messa…». De Laurentiis se ne innamorò una notte a Fuorigrotta. Si coordinò, guardò la porta, mirò l’angolo, lo centrò al volo. Navarro immobile, lui festeggiava. Era il suo compleanno. I sessantamila s’alzarono in piedi per applaudire…

UN DESTRO “MONDIALE”. Per Bearzot può essere il nuovo Pablito. Lippi ci spera. Hamsik lo teme. La Slovacchia è sotto tiro. Quagliarella è pronto. Si scalda. Sa che è il suo momento. Sembrava spacciato. Era nei 30. L’avevano fatto fuori. E’ rimasto nei 28. Era certamente tra i tagliati del Sestriere. E’ in Sudafrica. E può giocare. Due partite in panchina. L’unico degli attaccanti. Tutti in campo eccetto lui. Adesso l’opportunità. Dall’inizio o dopo. Comunque gioca. E finalmente. Quagliarella l’asso nella manica di Lippi. L’esterno che può fare la seconda punta e anche il centravanti. L’oro di Napoli che il Rubin Kazan vuole comprare col petrolio russo. Quagliarella tira… Anche sul mercato.

© 2010, CalcioNapoletano.it. RIPRODUZIONE RISERVATA

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Categorie: In primo piano, Napoli

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