NAPOLI – Torna a far parlare di se il Comitato Regionale Campania sui media e questa volta non sono lodi. I fatti sono chiari. Il primo luglio la Lega Nazionale Dilettanti emette un comunicato con il quale annuncia l’accordo con Ina Assitalia come nuova società assicurativa per la categoria, accordo che entra in vigore subito e terminerà nel 2013. La prima leggittima domanda che si pone è questa: Considerato che il vecchio accordo con la Carige sarebbe terminato nel 2012, come si è potuto sciogliere il vecchio accordo? La LND ha pagato forse una penale? ed in questo caso chi paga per questa penale?
C’è da chiarire che quello dell’assicurazione è un affare da cifre a sei zeri. Vanno assicurati tutti i calciatori di ogni singola squadra, dalla Serie D alla terza categoria. La cifra? 31 euro per atleta, i conti a questo punto sono difficili ma ci si può immaginare di che cifre parliamo. Anche perchè a quella dei calciatori va sommato il premio assicurativo per i dirigentidi società. Lecito allora dubitare quando si scopre che c’è una parentela stretta tra un direttore di filiale Ina Assitalia ed un dirigente importante della LND. Ma l’Italia in fondo è piccola e gira che ti rigira prima o poi il fratello di tizio o il genero di caio te lo ritrovi tra “i piedi”.
Lecito ancora di più chiedersi come mai il Comitato Regonale della Campania nello stesso giorno, primo luglio, esce con il comunicato n.1 in cui non solo menziona come società assicuratrice sempre la Carige ma, a sorpresa, riporta come cifra da pagare per ogni singolo calciatore ben 40 euro e non 31. Una svista? un mero errore di trascrizione? Di certo facendo una rapida ricerca sui siti degli altri Comitati Regionali questa anomalia non si ritrova, per tutti la cifra è di 31 euro. Di certo 31 euro è la stessa cifra che lo scorso anno valeva per l’intera lega nazionale dilettanti anche quando era ancora la Carige titolare dell’accordo con la LND. Quindi, se errore c’è stato non è avvenuto per una sorta di abitudine consolidata. Come mai a distanza di dodici giorni non ci si è accorti di questo presunto errore?
Come scrive lo stesso Comitato, infondo questi soldi sono soltanto raccolti dallo stesso per poi essere girati alla lega nazionale dilettanti. Lì sicuramente se ne accorgeranno poi dell’errore e magari storneranno la cifra restituendola all0 stesso Comitato. Sicuramente, ne siamo realmente sicuri, a quel punto sarà lo stesso comitato a rimborsare le società campane. Ma allora perchè non prevenire? pare sia sempre meglio che curare.
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