mercoledì, 23 maggio 2012
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L’affettuoso saluto di Vincenzo Stompanato all’Internapoli

E’ il primo anno che mi ritrovo ad allenarmi ad agosto senza la mia squadra, l’internapoli, e passo questo tempo ricordando i momenti che mi hanno legato alla grande famiglia biancoceleste. Era l’8 luglio 2006 quando, per la prima volta, fui chiamato al Kennedy per un provino. Bastò poco tempo e il direttore Russo e il sig. Bifulco diedero il via libera al mio acquisto. Dalla mattina del successivo 22 agosto iniziò la mia avventura, nel corso della quale sono stato a contatto con persone uniche e meravigliose che mi hanno accompagnato nella crescita sia sportiva che calcistica. Mai potrò dimenticare il mio primo grande maestro Francesco Infranca, che mi ha aiutato in tanti momenti, reagendo a una papera o insegnandomi a non riposare sugli allori per una parata decisiva. Passavano i giorni e continuavo a conoscere persone uniche. Resteranno sempre impressi nella mia mente i discorsi con il mio grande amico-fratello Paolo Paladino, sempre pronto a “tagliare” qualcuno. Arrivò novembre e mi ritrovai ad allenarmi con la prima squadra di mister Foglia Manzillo; qui ebbi l’onore di conoscere un grande preparatore ma soprattutto un amico, Federico Strazzullo. Maturai molto nel corso di quella stagione e mi ritrovai, l’anno successivo, in ritiro con la prima squadra agli ordini di mister Billone Monti e come compagno di squadra il mio futuro allenatore Corrado Sorrentino. Andava tutto bene fino a quando, il 25 gennaio 2008, ebbe inizio la pagina più brutta della mia vita all’Internapoli, poiché in un contrasto mi ruppi la tibia. Furono mesi lunghi e bruttissimi. Il 3 agosto tornai in ritiro e il 30 settembre 2008 feci il mio esordio in campo; Alba Sannio – Internapoli, 2 a 1. Andò tutto bene, sembrava che il momento brutto fosse passato, ma uno strappo muscolare cominciò a tormentarmi, trascinandosi fino alla fine del campionato. La stagione dopo cominciò bene, ma poi un infortunio a cui fece seguito un’ operazione al ginocchio mi tolse ancora dal campo. Questo fino a quando ho deciso, anche ingiustamente, di sparire. Stavo troppo male, e ancora oggi non ho la forza, perché tanto è il dolore di andare al Kennedy a salutare. Colgo questa occasione per ringraziare tutti. Il presidente Franco Di Marino, il grande Umberto Fierro, il sempre fine Giuseppe Bifulco, i ragazzi Diego Gentile e Ciro Paliotti, mister Corrado Sorrentino, Federico Strazzullo, Arturo Tudisco, i prof. Antonio Mazzone e Walter Passalacqua, i mitici magazzinieri Michele Scogliamiglio e Peppe De Clemente, i custodi del campo Roberto e Lino, il grande Mario il parcheggiatore e tutti i ragazzi di tutte le annate passate, dal primo all’ultimo. Non so quando troverò la forza di tornare, per ora saluto tutti e do un arrivederci alla grande famiglia Internapoli… GRAZIE DI TUTTO A TUTTI, SEMPRE INTERNAPOLI NEL CUORE!

Vincenzo Stompanato

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Categorie: Editoriale

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