mercoledì, 23 maggio 2012
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E’ il giorno di Sosa: «Napoli è l’occasione della mia vita»

NAPOLI – E’ stato presentato ufficialmente questo pomeriggio a Castelvolturno Josè Ernesto Sosa, colpo estivo del mercato del Napoli. Tanta emozione sul volto del “Principito“, davvero felice di essere approdato in terra partenopea. “Sono felice, felicissimo di essere a Napoli. Questa è la città che per noi argentini rappresenta una favola, la squadra che abbiamo sempre sognato e che ancora oggi vive nei nostri pensieri perchè ci ha giocato Maradona. Ora essere qui è un onore immenso, vestire questa maglia mi dà entusiasmo e gioia.  E’ l’occasione della mia vita e voglio dare il massimo per vincere con il Napoli“.

POCHO AMICO – Nella sua nuova avventura azzurra, l’ex centrocampista di Estudiantes e Bayern Monaco ha trovato un vecchio amico: Lavezzi. ”Sì, con il Pocho siamo amici ed è importante per me averlo ritrovato qui. Mi aveva parlato del calore di questa città e del valore della squadra. E’ fondamentale per me avere persona che sappia guidarmi all’inizio. Il Pocho è uno dei giocatori più forti in assoluto e sono orgoglioso di giocare con lui. Ma ho conosciuto un po’ tutti e devo dire che questo gruppo è unito e molto forte. Ho avuto buonissime sensazioni sin dal primo giorno. Ho trovato una squadra convinta e con grande voglia di vincere. Abbiamo da affrontare sia l’Europa che il campionato e vogliamo far bene su tutti i fronti“.

APERTURA AL MISTER – Sulla sua posizione tattica, Sosa ripone piena fiducia in Walter Mazzarri: “So che giocherò in una squadra con tanti campioni, però la concorrenza mi stimola e soprattutto è importante perché significa che la squadra ha tanta qualità. Personalmente mi ritengo un centrocampista offensivo, ma sono a disposizione del mister. Mazzarri mi sta insegnando tante cose, soprattutto la velocità nei movimenti per adeguarmi al calcio italiano. E poi mi ha già spiegato la sua filosofia: non conta la giocata del singolo ma il collettivo e il gioco di squadra”.

COME FRANCESCOLI – In chiusura il centrocampista argentino spiega perchè tutti lo chiamano “Principito”. “Mi chiamano così dai tempi della scuola perché dicevano che quando giocavo assomigliavo al “Principe” Enzo Francescoli. Il numero 77 l’ho preso perché nell’Estudiantes vinsi lo scudetto con il 7. Adesso ho messo due 7 vicino così magari segnerò il doppio dei gol…“.

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Categorie: In primo piano, Napoli

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