domenica, 19 maggio 2013
Collegati | Registrati

‘No pasa nada’: Oslo, il volto ordinario del Terrore

NAPOLI – 22 luglio, Norvegia, Oslo. Sono le 15 e 26 minuti quando nei pressi del palazzo governativo scoppia una bomba. Diciassette gli edifici danneggiati, tra cui l’ufficio del primo ministro Jens Stoltenberg e gli altri ministeri; sette le vittime e sette i feriti. A poche ore dell’attentato a una cinquantina di km dalla capitale nell’isola di Utoya, durante un meeting dei giovani laburisti al quale doveva essere presente anche il premier norvegese, presunto vero bersaglio dei due attentati, un uomo travestito da poliziotto apre il fuoco sulla folla; ottantasei i morti. Arrestato l’attentatore, si tratta di Anders Behring Breivik, trentaduenne norvegese legato agli ambienti della destra estrema e con forti tendenze anti islamiche. Oggi c’è stata la prima udienza a porte chiuse per la custodia cautelare. Breivik aveva chiesto di affrontare il processo a porte aperte, per spiegare al mondo i motivi della sua strage, “atroce, ma necessaria”. Richiesta ovviamente respinta dal giudice. Norvegia in ginocchio, scossa alle fondamenta della consueta calma che contraddistingue, nell’immaginario collettivo, i paesi del nord. Oggi alle ore 12:00 questi paesi si sono fermati tutti in un unico cordoglio per un minuto di silenzio. A Oslo, nella piazza principale vicino al duomo, migliaia di persone hanno prolungato il momento di cordoglio e silenzio per oltre 5 minuti, per poi scoppiare in un lungo applauso commosso. Si attende il proseguo delle indagine e del processo per avere chiarimenti sui motivi del folle attentato. Per il momento è noto che l’attentatore, sei ore prima della tragedia, aveva pubblicato un video su youtube nel quale spiegava il suo gesto e inoltre forniva i dettagli precisi su tutta la dinamica degli attentati. Inoltre, sono saltati fuori dei link che riportano a un blog dove è pubblicato un memoriale di 1500 pagine, firmato dallo stesso Breivik, in cui spiegherebbe i motivi della propria follia omicida. Ovviamente tutti i partiti di destra prendono le distanze dai tristi avvenimenti. Ma la paura non è finita. Bisogna infatti capire se Breivik ha agito da solo, come ha confessato, o fa parte di qualche gruppo terroristico. E il terrore in quest’ultimo caso non avrebbe fine. Un terrore che si riflette come dentro uno specchio, su tutto il mondo. Un mondo sorpreso ogni giorno di più dalla propria follia, diventata ormai ordinaria, dal giorno in cui fummo travolti dalle immagini del World Trade Center.

© 2011, CalcioNapoletano.it. riproduzione riservata

Ti Piace? Condividilo!!!

    Categorie: No Pasa Nada, Rubriche

    Tag: , ,

    Commenti all'articolo




    *