Il Sant’Antonio Abate conquista le semifinali di Coppa Italia, e batte senza estrema difficoltà un Nardò ‘giovane’, con tutti under in campo (molti dei quali classe ‘95), e che ha dato tutto ciò che gli è rimasto: la grinta e il cuore.
Mister Cimmino, dal canto suo, ha dovuto far fronte alle squalifiche di Vitale, Chierchia, Formisano e Visciano, ma il buon organico che ha a disposizione gli ha permesso di giostrare bene la situazione.
La partita è stata molto noiosa nei primi venticinque minuti, tant’è che la prima azione da registrare risale al 26’: estro di Martone in area piccola, la quale mette alla prova gli ottimi riflessi del portiere Mirarco, classe ´95.
Ma al 29´ è il Nardò che ´rischia´ di segnare: Scrinieri parte in sospetto fuorigioco, ma l´arbitro lascia correre e così il numero 9 pugliese prova il pallonetto; bravissimo D´Auria ad allungarsi e salvare la porta e il risultato.
Al 34’ episodio dubbio che ha fatto molto discutere: il portiere pugliese commette fallo su Martone in area, ma l´arbitro lascia correre anche sta volta, provocando l’ira momentanea della panchina giallorossa.
Al 36’, poi, il match si fa divertente: colpo di testa vincente di Martone, che sigla l’1-0 e porta
i suoi in vantaggio!
Il primo tempo si conclude con questo risultato, e la ripresa continua sulla stessa scia: Laureto diventa il protagonista del match nel giro di tre minuti. Prima, al 14’, servito in area da Martone, gonfia la rete per la seconda volta; e poi, al 17’ mette la testa su un cross in area, firmando la sua doppietta e mettendo il risultato più che al sicuro.
Il Nardò, tuttavia, ci mette il cuore: tiro dai 35 metri di un attaccante pugliese, e D´Auria si esalta, spedendo palla in angolo.
Per gli ospiti, però, non c’è storia, e così, dopo un palo di Laureto e super-parata di Mirarco sulla respinta di Tommaseo, Perrella, subentrato ad Angelino, cala il poker, realizzando un calcio di rigore.
Il giovane difensore abatese, l’anno scorso capitano della Juniores, trova il goal all’esordio, dopo un brutto infortunio che lo aveva tenuto lontano dal terreno di gioco per sette mesi.
Oltre alle gioie personali dei vari Perrella e Laureto, però, la gioia più grande è quella della tifoseria abatese e della squadra tutta, che si prendono la gloria e la semifinale di Coppa Italia.
Prossima avversaria in Coppa, la Viterbese, squadra giudicata ‘abbordabile’ dal portiere giallorosso D’Auria. Ma mister Cimmino alla fine della partita si è subito fatto sentire: “Contenti sì, ma concentrati per il Campionato”.
Il Sant’Antonio, però, continua il suo percorso nella storia, e si porta tra le ‘quattro regine’ della competizione. I tifosi possono sorridere: questa squadra pian piano li sta ripagando delle sofferenze patite precedentemente.
SANT’ANTONIO ABATE – NARDÒ 4-0
SANT´ANTONIO ABATE: D´Auria, Angelino (23´ st Perrella), Nettuno, Corsale, D´Aniello, Cassese, Morella, Tommaseo, Martone (20´ st Costantino), Sifonetti (31´ pt Russo), Laureto, A DISP.: Della Pietra, Cimmino, Paolino, Pelagione. MISTER Cimmino
NARDO´: Mirarco, Potenza, Simone, Nico, Nocco (24´ st Aprile), Retta, Longo, Margagliotti, Srinieri (9´ st Spagnolo), Sacco, Corvaglia (24´ st Calcagnile). A DISP.:Bove, Epifani, Cinquepalmi. MISTER Mirarco.ARBITRO: Vesprini di Macerata
PRIMO ASSISTENTE: Barcaioni di Jesi
SECONDO ASSISTENTE: Torre di Chieti
MARCATORI: 36´ pt Martone (S.A.), 14´ e 17´ st Laureto (S.A.), 35´ st Perrella su rigore (S.A.)AMMONITI: 31´ pt Laureto (S.A.), 34´ st Nico (N)
REC.: 1´ pt, 3´ st
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