ARCO FELICE (NA) – Quaranta primavere e l’entusiasmo di un ragazzino. Nella Puteolana Internapoli che da pochi giorni ha iniziato la preparazione, lo stato d’animo di mister Sorrentino è di quelli che trascinano e coinvolgono. Attenzione maniacale ai dettagli, voglia di rimettersi in discussione, e feroce determinazione a calcare ancora il palcoscenico della D. Queste sono le caratteristiche più evidenti del tecnico che si appresta a vivere il suo quarto anno alla guida della squadra ora stabilitasi a Pozzuoli.
RETROSCENA SHOCK - Una passione incessante ed inestinguibile, che lo accompagna in un percorso già battuto, ma adesso intrapreso come se si trattasse di un’esperienza totalmente nuova. Ed in effetti, stando a quanto lascia trapelare lo stesso mister, sembra esser proprio così. “Al termine della scorsa stagione avevo meditato l’addio – svela sorprendentemente Sorrentino – ; dopo tre anni in cui, senza presunzione, reputo di aver fatto un buon lavoro, avvertivo chiaramente il bisogno di nuovi stimoli». Stimoli che, poi, sono stati trovati proprio nella casa abitata tanto a lungo. «Quando il presidente Di Marino mi ha convocato in sede, prospettandomi l’idea di trasferirci a Pozzuoli con tutto ciò che da questa decisione sarebbe conseguito, non ho avuto un attimo di esitazione nel decidere di prolungare il mio rapporto contrattuale. Sono onorato ed orgoglioso di far parte del progetto targato Di Marino – Righetti, così come mi elettrizza l’idea di confrontarmi con un ambiente straordinario quale quello puteolano. Ora speriamo di lavorare al meglio, per far bene durante tutto l’arco della stagione».
SQUADRA E GIRONI - Svelato il curioso retroscena, Sorrentino guarda avanti, con le idee già chiare circa il futuro. «Abbiamo fatto fede su buona parte del gruppo storico delle scorse stagioni; credo sia stata una scelta davvero saggia, perché altrimenti ci sarebbero state numerose complicazioni nel metter su una squadra del tutto nuova in un contesto a noi ancora poco familiare. Il gruppo è affiatato; sono stati fatti alcuni innesti di qualità e, insieme alla dirigenza, stiamo visionando alcuni giovani interessanti che andranno a rimpolpare il nostro parco under». Parco under in cui il ruolo di capofila può esser senza dubbio affidato a Vincenzo Scognamiglio. L’ex mediano del Gaeta, dopo la splendida stagione d’esordio nello scacchiere di Sorrentino, si candida ancora più prepotentemente come pedina inamovibile del centrocampo che il tecnico ha in mente. «Considero Enzo un under solo per il dato anagrafico – afferma l’allenatore flegreo -. Ha disputato un’ottima stagione, e sono certo che si ripeterà anche quest’anno. Si tratta di un giocatore su cui faccio grande affidamento e che, a mio parere, potrebbe legittimamente ambire al salto tra i professionisti». E mentre la squadra prende forma, Sorrentino dedica un pensiero anche alla composizione dei prossimi gironi. «Preferirne uno all’altro è davvero difficile. Parecchie squadre si stanno attrezzando alla grande, e non mi riferisco solo alle campane, ma anche a molte compagini di fuori regione. L’anno scorso abbiamo fatto il nostro esordio nel girone pugliese; non è stato facile, però ha costituito una sfida molto intrigante. Se dovessi dare la mia preferenza, gradirei capitare in un girone diverso, non perché ve ne siano di più semplici rispetto a quello H, ma solo perché in tal modo ci si potrebbe confrontare con nuove realtà calcistiche».
IL SALUTO A LICCARDI – Determinato e concentrato sulla sfida calcistica che lo attende, Sorrentino si mostra emozionato quando giunge il momento di salutare Marco Liccardi, il compagno di tante battaglie che, dopo cinque anni, ha detto addio all’Internapoli. «Marco mi ha espresso profonda gratitudine con alcuni messaggi che mi hanno commosso davvero tanto. Mi fa piacere la sua stima, e credo che tutti noi dobbiamo essergli riconoscenti per quanto ci ha dato nel corso degli anni trascorsi insieme. La sua decisione mi addolora immensamente dal punto di vista umano, ma il calcio è anche questo. Gli auguro le migliori fortune; la Sibilla ora ha a disposizione non solo un grande attaccante, ma anche una persona perbene».
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