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	<title>CalcioNapoletano.it &#187; Talent Scout</title>
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	<description>Il portale della passione partenopea</description>
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		<title>YASSINE CHIKHAOUI</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 10:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la nostra rubrica talent scout, questa volta vi presentiamo il giocatore che da molti esperti di mercato è accostato a Zidane. Si chiama Yassine Chikhaoui (ياسين الشيخاوي), trequartista dello Zurigo, nato a Tunisi il 22 settembre del 1986.  Prestante fisicamente, è alto 187 centimetri per 80 kg di peso, ha già dimostrato di avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/10/yassine_chikhaoui___ajaxbliebnl.jpg" alt="Yassine Chikhaoui" align="left" />Per la nostra rubrica talent scout, questa volta vi presentiamo il giocatore che da molti esperti di mercato è accostato a Zidane. Si chiama <strong>Yassine Chikhaoui</strong> (ياسين الشيخاوي), trequartista dello Zurigo, nato a Tunisi il 22 settembre del 1986.  Prestante fisicamente, è alto 187 centimetri per 80 kg di peso, ha già dimostrato di avere grazia, agilità e qualità tecniche degne di mister Zizou. In più, dicono i suoi estimatori, ha la velocità che non aveva il francese.<br />
Iniziò la sua carriera come attaccante, viste le sue doti e capacità fisiche, fino a che l&#8217;allenatore del suo vecchio club, l&#8217;Etoile Sportive du Sahell, lo provò dietro le punte facendolo esplodere. Con questo club iniziano le fortune di Yassine, il suo valore indiscusso lo porta a diventare a soli venti anni il più giovane capitano della storia del club di Sahell.<br />
Grazie alla sua tecnica sopraffina e rara, vista la sua mole, diviene immediatamente il beniamino dei tifosi della squadra tunisina, ma di lui si innamora l&#8217;intero paese che lo incorona pallone d&#8217;oro votandolo dalle pagine del quotidiano Essarih.<br />
La sua ascesa è fulminea: il 13 maggio del 2007, infatti, trascina i suoi compagni alla <img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/10/200px-yassine-chikhaoui.jpg" alt="200px-yassine-chikhaoui.jpg" align="right" />conquista dello scudetto della serie A tunisina. Le sue gesta iniziano ad attirare l&#8217;attenzione degli osservatori internazionali. Diventa l&#8217;obiettivo di alcuni club francesi, Olimpique Marsiglia, Lens ed il Le Mans. Ad arrivare per primo, però, è lo Zurigo, serie a elvetica, dove si trasferisce il 23 maggio del 2007 firmando un contratto di cinque anni. Proprio nella stagione 2007-2008 esordirà con la maglia del club svizzero. Il suo primo campionato si conclude con nove reti e sei assist in 26 presenze divenendo subito l&#8217;elemento chiave del club svizzero. All&#8217;inizio dello scorso anno, le sue ottime prestazioni, lo portano nel mirino di  molti top team europei tra cui il<strong> Bayern Monaco</strong>, il <strong>Lione</strong> e la <strong>Juventus</strong>.<br />
Tuttavia, un brutto infortunio lo &#8220;toglie&#8221; dal mercato anche se proprio la settimana scorsa ha ricominciato a calcare il terreno di gioco e potrebbe esordire già domenica prossima contro lo YB.<br />
Con la Tunisia, la sua prima presenza è datata 2 Giugno 2006. Il suo esordio fu contro l&#8217;Uruguay, in seguito sarà convocato per i mondiali del 2006 dove, però, disputerà una sola partita contro l&#8217;Arabia Saudita. Quella che può sembrare una stranezza è invece la sorte toccata a, quasi, tutti i numeri dieci del calcio mondiale. Anche per Chikhaoui, la sua collacazione in campo mette in difficoltà il C.T. della Tunisia Roger Lemerre, che si convincerà solo più tardi che non c&#8217;è miglior collacazione che lasciarlo libero di svariare dietro le punte. La prima gara giocata da trequartista vero, Yassine la disputa contro il Sudan, nelle qualificazioni alla Coppa D&#8217;Africa 2008. Da quel momento in poi, fino al suo infortunio, diviene il cardine della compagine guidata da Lemerre. Col Camerun arriva anche il primo gol con la maglia della nazionale, Chikhaoui è finalmente un vero talento della Tunisia.<br />
Un talento sicuramente da seguire, potrebbe essere lui ad infuocare il prossimo calciomercato.</p>
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		<title>DANIEL STURRIDGE</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 11:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ospitiamo per la nostra rubrica talent scout, uno dei ragazzini prodigio del calcio inglese degli ultimi anni, l’attaccante Daniel Sturridge Andre.  Nato il 1° settembre 1989 a Birmingham, Daniel è attualmente in forza al Manchester City. Sturridge nella sua ancora giovane carriera ha già registrato risultati eccellenti con le giovanili inglesi dove si è distinto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/10/daniel-sturridge1.jpg" alt="daniel-sturridge1.jpg" align="left" />Ospitiamo per la nostra rubrica talent scout, uno dei ragazzini prodigio del calcio inglese degli ultimi anni, l’attaccante Daniel Sturridge Andre.  Nato il 1° settembre 1989 a Birmingham, Daniel è attualmente in forza al Manchester City. Sturridge nella sua ancora giovane carriera ha già registrato risultati eccellenti con le giovanili inglesi dove si è distinto con Under 19 e l’Under 17, in particolare si è fatto notare nell’ultimo europeo di categoria under 19 in cui è stato protagonista in una Inghilterra non certamente irresistibile. Nel settembre del 2006 Sturridge ha prolungato il suo contratto con il Manchester City per altri tre anni.<br />
Daniel è venuto fuori da una famiglia di sportivi, è nipote dell’ex attaccante Dean Sturridge, bomber del Derby County nonché di Simon Sturridge ex-giocatore del Birmingham City, inoltre suo cugino Chris Packer gioca attualmente nello Shrewsbury Town.<br />
Proprio nel 2006, il giovanissimo Daniel attirò su di se l’attenzione del magnate russo Abramovich che lo voleva al Chelsea dopo <img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/10/daniel-sturridge2.jpg" alt="daniel-sturridge2.jpg" width="165" height="240" align="right" />averlo ammirato nella finale FA Cup riservata agli under 18. Nonostante la sconfitta contro il Liverpool, infatti, Daniel fu assoluto protagonista incantando tutti i presenti con giocate di altissimo livello.<br />
La sua carriera inizia quando entra nell’accademia del Coventry all’eta di 12 anni. Il soggiorno dura, però, appena 14 mesi. Infatti, nel 2003 Daniel passa col suo team attuale, il Manchester City.<br />
Il Manchester ha pagato una penale di compensazione al Coventry di 30 mila sterline che salirà a 200.000 non appena Sturridge avrà totalizzato 40 presenze ufficiali con la maglia celeste del City. Inoltre il Coventry riceverà il 20% della eventuale cessione del giocatore da parte del City, qualsiasi sia la cifra del trasferimento posto in essere.<br />
Velocità, tecnica e grande abilità nel dribbling rendono questo attaccante una punta da tenere davvero sotto osservazione. Del resto nel 2007 si è guadagnato il titolo di giocatore più giovane che abbia mai esordito in Premiership ad appena 16 anni e non si esordisce così presto in un campionato così difficile come la Premier League se non si hanno basi solide e qualità da vendere. Inoltre il suo score nella FA CUP primavera nel 2007, sette gol in sei presenze, dimostrano che le belle parole spese per lui rappresentano una cambiale da tenere ancora in cassaforte.</p>
<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/10/daniel-sturridge3.jpg" alt="daniel-sturridge3.jpg" align="absmiddle" /></p>
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		<title>JUAN MANUEL MATA</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 11:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la rubrica talent scout vi presentiamo il talento nascente del Valencia. Parliamo di Juan Manuel Mata, calciatore di origine asturiana, nato a Burgos (Spagna), il 28 aprile 1988. Mata gioca da esterno offensivo mancino nel centrocampo della squadra valenciana, possiede ottime capacità nel dribbling ed è dotato di una fantastica propensione al gol. Nato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/09/mata1.jpg" alt="mata1.jpg" align="left" />Per la rubrica talent scout vi presentiamo il talento nascente del Valencia. Parliamo di <strong>Juan Manuel Mata</strong>, calciatore di origine asturiana, nato a Burgos (Spagna), il 28 aprile 1988. Mata gioca da esterno offensivo mancino nel centrocampo della squadra valenciana, possiede ottime capacità nel dribbling ed è dotato di una fantastica propensione al gol.<br />
Nato, come detto, a Burgos, Juan Manuel all’età di tre anni emigra ad Oviedo nelle asturie. Cominciò a giocare a calcio sin da piccolo presso la scuola calcio della Fresneda diretta da Inaki Artabe. Dopo passo nelle fila della Juventud Estadio, piccolo club di Oviedo. Mata si fa notare subito per le sue grandi qualità ed è per questo che il Real Oviedo decide di ingaggiarlo all’età di 12 anni. Tutti in famiglia capiscono che il ragazzo è destinato a seguire le orme del padre, ex calciatore di UD Salamanca, Burgos CF e Real Oviedo, tra le altre. Nonostante la giovane età Mata dimostrava di avere già qualità fuori dalla norma: velocità, senso del gol e tecnica sopraffina i suoi marchi di fabbrica. Queste caratteristiche non lo fecero passare inosservato visto che all’età di 15 anni passò nelle giovanili del Real Madrid. Qui iniziò la sua trafila che lo portò a debuttare nella stagione 2005/2006 con la primavera merengues collezionando 124 reti e conquistando sia il campionato primavera che la coppa dei campioni riservata alla squadre giovanili spagnole. <img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/09/mata2.jpg" alt="mata2.jpg" width="318" height="318" align="right" /><br />
Nello stesso anno debutto anche con l’under 19 spagnola, realizzando con la casacca delle furie rosse 14 reti.  Nella stagione successiva, 2006/2007, gioco con il Real Madrid Castilla, quello che una volta era il Real Madrid B, disputando la serie B spagnola. Nonostante il cambio di posizione in campo, prima giocava da seconda punta ed ora come esterno di sinistra, non perde le sue doti e soprattutto la sua propensione al gol. In quell’anno è vice capocannononiere di serie b realizzando ben 26 reti. Il cambio di ruolo, da punta a centrocampista offensivo esterno sinistro, anziché danneggiarlo, quindi, lo avvantaggia mettendo in evidenza le sue qualità.<br />
A fine stagione decide di non sottoscrivere il rinnovo contrattuale sottopostogli dal Real Madrid perché non gli avrebbe permesso di giocare titolare nella liga.<br />
Il primo anno, però, con Quique Flores (attuale allenatore del Benefica, ndr.) non trova grande feeling e non riesce che a racimolare pochi minuti di gioco. Col cambio di panchina e l’arrivo di Ronald Koeman si è imposto all’attenzione del nuovo tecnico, ed ora finalmente sta trovando il giusto spazio mettendosi in mostra. Attualmente, quando si sono giocate tre giornate di campionato, ha già messo a segno due gol col Valencia. Un talento da seguire con grande attenzione.</p>
<p><strong>Curiosità</strong>: I suoi nomignoli sono: Mata d’or, Matagol, Matinha e Caracol.</p>
<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/09/mata-3.jpg" alt="mata-3.jpg" /></p>
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		<title>NICKLAS BENDTNER</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 09:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivati alla tredicesima edizione della nostra rubrica Talent Scout, vi presentiamo questa settimana un giovane talento il cui nome è circolato con insistenza in queste settimane nel calciomercato italiano. Si tratta di Nicklas Bendtner, nato il 16/01/1988 a Copenhagen. Alto 194 centimetri per 78 kg di peso, Nicklas è un attaccante, l’ennesima scoperta della volpe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/07/nik-1.jpg" alt="nik-1.jpg" align="left" /><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; font-weight: normal;">Arrivati alla tredicesima edizione della nostra rubrica Talent Scout, vi presentiamo questa settimana un giovane talento il cui nome è circolato con insistenza in queste settimane nel calciomercato italiano. Si tratta di <strong>Nicklas Bendtner</strong></span></strong><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; font-weight: normal;">, nato il 16/01/1988 a Copenhagen. Alto 194 centimetri per 78 kg di peso, Nicklas è un attaccante, l’ennesima scoperta della volpe Arsene Wenger. Infatti Bendtner è di proprietà dell’Arsenal, quest’anno con i Gunners ha realizzato 11 reti tra campionato e le varie coppe, quasi sempre subentrando dalla panchina. La stagione precedente si era distinto con la casacca del Birmingham City che lo aveva preso in prestito, con le sue 13 marcature </span></strong><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; font-weight: normal;">è stato uno dei fautori del ritorno in Premiership dei “blues”. </span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">La carriera del danese comincia nella squadra satellite del Fc Copenaghen, il Kjøbenhavns Boldklub. È qui che inizia a sbocciare il talento di Nicklas, le sue ottime prestazioni non restano ignorate e riesce a conquistare una</span><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/07/nick-2.jpg" alt="nick-2.jpg" align="right" /><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';"> maglia nella nazionale Under 16 che giocherà gli Europei del 2004. La sua ascesa si fa inarrestabile, tre partite e tre gol con la Danimarca. Sono proprio queste prestazioni a far innamorare il tecnico dell’Arsenale Arsene <strong><span style="font-weight: normal;">Wenger</span></strong> che decide di ingaggiarlo proprio nell’estate 2004. Arrivato in Inghilterra, Bendtner inizia nella squadra riserve dei Gunners dove fa coppia, in campo ed anche in stanza, con Arturo Lupoli. I due insieme fanno faville, nell’annata sportiva 2005/2006 Nicklas mette a segno 18 reti in 25 presenze. Anche in Nazionale il danese non conosce soste: con l’Under 17 realizza 15 presenze e 6 reti, successivamente con l’Under 19 totalizza due presenze ed un gol. Con al suo fianco il giovane talento italiano Lupoli, il biondo attaccante dimostra di poter essere devastante. Nonostante la sua stazza riesce a fare anche la seconda punta regalando splendidi assist agli avversari e dimostrando di possedere una tecnica sorprendente. In area è immarcabile ma lui preferisce giostrare al limite, attaccare gli spazi per poi puntare la porta o mandare in gol i suoi compagni di squadra. Inoltre dimostra di avere un senso del gol e della posizone assolutamente fuori dal comune. Grazie alle doti mostrate, il 9 maggio 2006 Bendtner diviene il giocatore più giovane mai convocato dalla nazionale danese Under-21, convocazione valida per i campionati europei Under-21. Nicklas debutta nella partita amichevole del 17 maggio contro la Spagna, segnando entrambi i gol che permisero alla sua nazionale di imporsi 2-0 contro le furie rosse. Ai campionati europei, Nicklas tolse il posto di<span> </span>titolare a Morten Rasmussen. Quando fu sostituito proprio da Rasmussen nella gara contro la nazionale olandese, Bendtner ci rimase particolarmente male e rilasciò alla stampa una dichiarazione di troppo asserendo che il suo compagno fosse meno dotato di lui. Richiamato dalla federazione giocò, comunque, tutte le altre partite fino all’eliminazione danese. Ma il record realizzato con l’Under 21 fu bissato presto, infatti<span> </span>Il 16 agosto il gigante danese, convocato dal ct Morten Olsen, fa il suo esordio con la Danimarca soli 18 anni, diventando così il terzo giocatore più giovane a vestire la maglia della nazionale nordica. Subito inserito nella formazione titolare nella gara amichevole contro la Polonia non perse tempo realizzando una rete al 30&#8242; minuto, la partita terminò poi 2 a 0. Il 1 settembre 2006 Nicklas giocò la sua seconda gara con la nazionale segnando l&#8217;ultimo gol nell&#8217;amichevole vinta 4-2 contro il Portogallo. Ora Bendtner è accostato alla Roma, ma i tabloid inglesi sussurrano di un interesse anche del Milan. Difficile, tuttavia, che Wenger si primi dell’asso danese anche perché pare lo voglia inserire stabilmente nella formazione titolare del prossimo campionato, dopo aver monetizzato la partenza di Adebayor. Per caratteristiche, nel Regno Unito, c’è chi lo paragona a Zlatan Ibrahimovic, paragone forse troppo prematuro per un calciatore appena ventenne. Inoltre, Nicklas a differenza di Ibra ha un senso del gol più pronunciato ma sicuramente una minore capacità tecnica e di inventiva, genialità che rende lo svedese unico al mondo.<br />
</span><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/07/nick-3.jpg" alt="nick-3.jpg" /></p>
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		<title>ISAMAIL AISSATI</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 18:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/06/isma-1pg.jpg" alt="isma-1pg.jpg" align="left" />Per la dodicesima edizione della rubrica talent scout ecco a voi quello che la rivista inglese “World Soccer” ha inserito al primo posto quale migliore talento under 20 a livello mondiale. Stiamo parlando di <strong>Ismail Aissati</strong>, nato a Utrecht ma di origini marocchine (Olanda) il 16 agosto 1988. Un metro e 69 per 70 kg Isamil è il fantasista del PSV Eindhoven ed ha vinto la specialissima classifica di World Soccer davanti a gente che corrisponde al nome di Pato e Anderson (Brasiliano del Manchester United). Aissati fino ad ora ha dimostrato un potenziale enorme, regalando numeri di altissimo livello degni dei grandissimi trequartisti argentini del passato. Le sue giocate e la sua eccezionale visione di gioco hanno esaltato le qualità dei suoi compagni di squadra, i maggiori vantaggi li hanno avuti gli attaccanti Danny Koevermans e Danko Lazovic. Ismail è nato e cresciuto calcisticamente nel PSV squadra con la quale ha esordito nella serie A olandese, Eredivisie, nel 2005. In quell’anno collezionò 18 presenze e 2 reti. Con il PSV è<img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/06/isma-2.thumbnail.jpg" alt="isma-2.jpg" align="right" /> rimasto fino al 2006/2007 quando la società, dopo una prima parte di stagione in cui Isamail realizzò 10 presenze ed una rete, decise di mandarlo a giocare in prestito nel Twente nelle cui fila ha militato per il resto della stagione segnado un gol in 14 presenze. Prima di questa esperienza <img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/06/isma-3.jpg" alt="isma-3.jpg" align="left" />Aissati ha esordito in Champions League contro il Milan (era l’ottobre del 2005) col risultato di essere il più giovane olandese ad aver esordito nella più importante competizione europea. I suoi numeri sono stati poi apprezzati anche agli Europei under 16 tenutisi l’anno successivo in Portgallo. Il trequartista orange è stato tra i trascinatori di quella selezione e grazie anche al suo apporto i giovani tulipani vinsero la competizione. I suoi tocchi di prima a verticalizzare la manovra, i suoi dribbling ed i tiri ad effetto rendono Aissati uno dei talenti più completi del panorama europeo. Con il Psv ha giocato spesso anche da esterno di sinistra in un centrocampo a quattro dimostrando ottime capacità di adattamento. Tornato l’estate scorsa alla casa madre anche nella stagione appena trascorsa il suo percorso di crescita è continuato netto. Sedici presenze realizzate nella Eredivisie e 6 in Champions League condite da una rete. Di lui si è invaghito anche Roberto Mancini che ha confermato il suo parere positivo dopo averlo incontrato con l’Inter il 12 dicembre 2007: «È un calciatore dalle enormi potenzialità ma già ora sembra pronto per giocare in una grande squadra». Ismail Aissati è ora sotto gli occhi di tutti, primo tra questi è sicuramente Arséne Wenger che vorrebbe portarselo all’Arsenal così come fece con un altro olandese ex PSV, Robin Van Persie. In fila per il talentino ci sono quindi Arsenal, Barcellona, Inter e Milan ma pare difficile al momento una cessione del trequartista orange che il 27 dicembre 2007 ha prolungato il suo contratto col PSV di due anni portando la scadenza al 2011.</p>
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		<title>BOJAN KRKIC&#8217; PEREZ</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 17:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivati all’undicesima edizione della nostra rubrica talent scout oggi vi rammentiamo, presentiamo ci sembra troppo visto che è conosciuto da tutti gli appassionati di calcio, Bojan Krkić Pérez giovane attaccante del Barcellona nato a Linyola, il 28 agosto 1990. Calciatore di origini serbe, il papà è stato un giocatore molto apprezzato in Serbia anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/06/bojankrkic-1.jpg" alt="bojankrkic-1.jpg" align="left" />Arrivati all’undicesima edizione della nostra rubrica talent scout oggi vi rammentiamo, presentiamo ci sembra troppo visto che è conosciuto da tutti gli appassionati di calcio, Bojan Krkić Pérez giovane attaccante del Barcellona nato a Linyola, il 28 agosto 1990. Calciatore di origini serbe, il papà è stato un giocatore molto apprezzato in Serbia anche se per amore si trasferì poi in Spagna, questo ragazzino sembra poter rappresentare l’ennesimo coniglio venuto fuori dal cilindro della società catalana. Bojan giunge nella “cantera” del Barcellona quando aveva appena nove anni e da lì si è imposto all’attenzione di tutti gli addetti ai lavori che l’hanno osservato nella trafila blaugrana segnare più di 500 reti in sette anni con la media straordinaria di 3 gol a partita. Il giovane<img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/06/bojan-4.jpg" alt="bojan-4.jpg" width="461" height="312" align="right" /> talento di origini serbe è il prototipo del bomber perfetto: attaccate veloce, dotato di un ottimo dribbling, bravo di testa nonostante sia alto appena 1.70, letale nella sedici metri avversaria grazie ad un fiuto del gol fuori dal comune ed un senso della posizione quasi innaturale per un giovane come lui.<br />
Bojan si mise in luce agli occhi del mondo con gli Europei Under 17 svoltisi nel maggio 2006 in Lussemburgo. Tutti strabuzzarono gli occhi nel vedere le gesta in campo di quello che sarebbe diventato il capocannoniere del torneo nonostante fosse di un anno più giovane della media dei ragazzi presenti e, soprattutto, nonostante avesse giocato per intero una sola gara delle cinque giocate dalla Spagna. Infatti, siglò una tripletta contro il Lussemburgo ispirò con una prestazione maiuscola il 3 a 0 sulla Russia siglando nella gara successiva un calcio di rigore dopo essere nuovamente subentrato. Partì titolare in semifinale contro la Rep. Ceca ma con l’espulsione di Roberto García fu sacrificato, ma questo non impedì la sconfitta alla Spagna. Nella finale per il terzo posto segnò nuovamente da subentrato per poi realizzare con freddezza il penalty decisivo nella lotteria dei rigori che valse il terzo posto spagnolo. Questo ragazzo poi ha mostrato il suo talento anche in Italia dove ha giocato il torneo Maggioni Righi di Borgoraro nel 2006. Anche in quell’occasione vinse la classifica cannonieri nonostante la competizione fosse riservata prevalentemente alla classe ’89. Da quest’anno è aggregato in prima squadra e col Barcellona ha già esordito in Champions League, a soli 17 anni e 22 mesi. Memorabile anche la partita del 23 marzo di quest’anno quando, contro il Real <img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/06/bojan-3.jpg" alt="bojan-3.jpg" align="left" />Valladolid, ha realizzato la sua prima doppietta con i blaugrana e fornito due assist che valsero il 4 a 1 finale. In 21 presenze totalizzate in questa stagione, quasi sempre subentrando negli ultimi minuti ha realizzato ben otto gol. L’apoteosi della promessa si concretizza quando il 1 di Aprile sigla contro lo Schalke 04 la sua prima marcatura con il Barcellona in Champions League piazzandosi al secondo posto quale calciatore più giovane ad aver segnato nella competizione Uefa. Bojan, un talento assoluto che impareremo presto tutti a conoscere.</p>
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		<title>Luciano Supino</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 17:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciro Cuozzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Talent Scout]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella nostra decima edizione di Talent Scout, dedichiamo la nostra attenzione ad una delle pedine fondamentali della juniores del Pianura, Campione d’Italia Dilettanti lo scorso anno. Si tratta di Luciano Supino, centrocampista, classe ‘88, dotato di grande aggressività e forte presenza in mezzo al rettangolo verde. Alto 1,72 per 64 kg, Supino è uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/06/supino.jpg" alt="supino.jpg" align="left" />Nella nostra decima edizione di Talent Scout, dedichiamo la nostra attenzione ad una delle pedine fondamentali della juniores del Pianura, Campione d’Italia Dilettanti lo scorso anno. Si tratta di Luciano Supino, centrocampista, classe ‘88, dotato di grande aggressività e forte presenza in mezzo al rettangolo verde. Alto 1,72 per 64 kg, Supino è uno dei pochi giovani emergenti in un ruolo, come quello di mediano, sempre nel vivo del gioco.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Allora Luciano</strong>, <strong>la stagione del Pianura è stata altamente spettacolare, avete finalmente raggiunto la serie D?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Quast’anno la prima squadra ha davvero entusiasmato tutti. Coppa Italia a parte, Il Pianura ha disputato un campionato perfetto, culminato con la meritata promozione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>La tua stagione però è stata piuttosto sfortunata…</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Infatti. Sono parecchio deluso perché la pubalgia mi ha letteralmente perseguitato. Avevo iniziato bene con mister Amato, trovando anche spazio dal primo minuto in Coppa Italia, poi sono stato fuori a lungo ed è stato difficile recuperare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Ora però sei uno dei punti fermi della juniores di Cavallino…</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E’ vero, anche se sono lontano dalla miglior condizione fisica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Da Campioni d’Italia in carica siete arrivati alle semifinali nazionali, ci credete a bissare il successo dello scorso anno?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ci crediamo anche se è durissima. Nella gara d’andata abbiamo pareggiato in casa con il Tor Tre Teste (<em>Lazio ndr</em>), una squadra molto fisica che ci ha creato non pochi problemi. Mercoledì tenteremo l’impresa a Roma, provando a raggiungere nuovamente la finale che si giocherà al Flaminio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Questo è il tuo terzo anno al Pianura, rimarrai anche nella prossima stagione?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Lo spero, anche se il mio obiettivo è quello di giocare il più possibile dopo quest’annata sfortunata. Voglio dimostrare tutto il mio valore, sfruttando anche il mio ultimo anno da under.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Quale obiettivo ti sei prefissato?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per ora quello di giocare il più possibile. Poi un domani mi auguro di arrivare tra i professionisti, sarebbe il massimo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Dove hai iniziato a giocare a pallone?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">All’età di 6 anni ho iniziato nella Scuola Calcio Cmpanile di Pasquale Pirone. Sono cresciuto lì, dapprima come difensore centrale poi come mediano davanti alla difesa. Ho fatto tutta la trafila fino agli Allievi, poi sono approdato al Pianura.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Nel tuo ruolo hai qualche idolo in particolare?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nessuno in particolare, anche se tutti mi chiamano, con le dovute proporzioni, Gattuso, per le caratteristiche simili che mi accomunano al centrocampista del Milan e della<br />
Nazionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>In ambito dilettantistico?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ciro Manzo. Da quando è arrivato a Pianura ho avuto modo di apprezzare il suo modo di giocare. E’ davvero un grande giocatore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>C’è stato un allenatore su tutti che ha influito nella tua crescita calcistica?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Devo ringraziare tantissimo mister Cavallino. E’ stato fondamentale nel mio processo di crescita, facendomi acquisire la giusta mentalità e l’adeguata disciplina tattica. Un grazie lo devo anche a Sasà Amato (<em>tecnico del Pianura fino ad inizio novembre, ndr</em>) che mi ha dato l’opportunità di esordire in prima squadra, lanciandomi ad inizio stagione, dimostrando di credere molto nel sottoscritto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Grazie Luciano per la tua disponibilità e tanti auguri per il tuo futuro…</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Grazie a voi per lo spazio dedicato e buona fortuna a <em>Calcionapoletano.it.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LULINHA</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 16:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nona edizione della rubrica di Calcionapoletano, la stella imberbe della settimana si chiama Luiz Marcelo Morais Do Reis, detto Lulinha. Nato a Maua in Brasile il 10 aprile del 1990, inizia a giocare a calcio giovanissimo: a cinque anni già calzava gli scarpini. Gli bastano appena “tre” anni di attività per essere notato dal Corinthians [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/lulinha-1.jpg" alt="lulinha-1.jpg" align="left" />Nona edizione della rubrica di Calcionapoletano, la stella imberbe della settimana si chiama Luiz Marcelo Morais Do Reis, detto Lulinha. Nato a Maua in Brasile il 10 aprile del 1990, inizia a giocare a calcio giovanissimo: a cinque anni già calzava gli scarpini. Gli bastano appena “tre” anni di attività per essere notato dal Corinthians che lo ingaggia tra le fila delle sue giovanili. Nonostante per sua<img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/lulinha2.jpg" alt="lulinha2.jpg" width="176" height="228" align="right" /> stessa ammissione preferisca mandare in gol gli avversari, Lulinha possiede già le stigmate del bomber di razza. Alto 168 cm, un fisico che ricorda a molti Romario, Luiz è dotato di una velocità straordinaria, un cambio di passo ed un’accelerazione che smarriscono gli avversari, a cui abbina una tecnica sopraffina ed un istinto del gol da vero killer d’area di rigore. Nonostante la sua giovanissima età, ha da poco compiuto diciotto anni, il nuovo fenomeno brasiliano ha già una storia notevole alle spalle. Con il Corinthians si è imposto quasi subito esordendo a 16 anni con la prima squadra e conquistandosi il numero 10 sulle spalle. Da allora si è scatenato imponendosi tra i migliori talenti del calcio sudamericano. I suoi numeri fanno già record:  dodici gol in sette partite agli ultimi Sudamericani Under 17, ventisette reti in quindici gare nel campionato paulista di categoria, applausi ed elogi anche al mondiale baby che si è svolto a settembre in Corea del Sud. Grazie alle sue qualità ed alle sue strabilianti prestazioni, in estate vestirà la maglia <img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/ulinha-3b.jpg" alt="ulinha-3b.jpg" width="125" height="175" align="left" />del Brasile per i giochi Panamericani. Ragazzo timido  e riservato, Luiz ha causa del suo soprannome, Lulinha, e considerata la sua eccezionale capacità realizzativi è stato già ribattezzato in patria come “il presidente del gol”. Da un anno cura i suoi interessi Wagner Ribeiro, lo stesso agente di Robinho, che asserisce vi siano più squadre europee interessate al suo gioiellino. Il ragazzo ha un contratto con l’ex club di Mascherano e Tevez fino al 2009, ma Ribeiro assicura che con 4 milioni di dollari e un po’ di bagarre legale si può liberare. Certamente, visti i numeri, sarebbe un vero affare anche perché la sua quotazione di mercato reale è almeno il triplo. Il presidente del Corinthians ha già fatto sapere di non essere disposto a venderlo per meno di 25 milioni di euro. Staremo a vedere, certo è che questo ragazzo farà parlare ancora molto di se.</p>
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		<title>Carlos Villanueva</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 19:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la nostra ottava edizione della rubrica talent scout, vi presentiamo questa settimana Carlos Andrès Villanueva Roland, nato il 5 febbraio 1986 a La Ligua in Cile. Villanueva è un giocatore cileno che gioca nel suo paese come trequartista nell&#8217;Audax Italiano. A soli cinque anni si trasferì a La Serena dove ha frequentato la scuola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/album-villanueva.jpg" alt="album-villanueva.jpg" align="left" />Per la nostra ottava edizione della rubrica talent scout, vi presentiamo questa settimana Carlos Andrès Villanueva Roland, nato il 5 febbraio 1986 a La Ligua in Cile. Villanueva è un giocatore cileno che gioca nel suo paese come trequartista nell&#8217;Audax Italiano. A soli cinque anni si trasferì a La Serena dove ha frequentato la scuola calcio El Romeral dal 1993 fino al 1999. Nel 2000 cominciò a giocare con gli allievi del Deportes La Serena per poi passare in prestito, per un anno e mezzo, agli allievi dell&#8217;Universidad Catolica che non esercitò al termine del prestito l&#8217;opzione d&#8217;acquisto prevista dal contratto. Così Carlos torno nel 2003 al Deportes La<img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/cvillanueva.jpg" alt="cvillanueva.jpg" align="right" /> Serena facendo con il team della sua città l&#8217;esordio nella Segunda Division dove racimolò 15 presenze e realizzò 5 reti contribuendo in maniere significativa alla promozione della squadra in Primera Division. Nel 2004 l&#8217;Audax Italiano compra il 51% del suo cartellino. Nel primo anno mette insieme 20 presenze ed una rete. L&#8217;anno dopo 32 presenze, tra torneo di apertura e clausura, e tre reti. Le sue prestazioni gli valgono la convocazione di Josè Sulantary che lo selezionò per i campionati mondiali under 20 tenutisi in Olanda nel 2005. In quella manifestazione, però, non giocherà neanche un minuto. Con l&#8217;Audax, invece, Villanueva si mette in luce divenendo titolare a tempo pieno in brevissimo tempo. Agile ed in possesso di una grande tecnica di base è riuscito ad entrare subito nel cuore dei tifosi che impazziscono per i suoi assist e per i suoi calci di punizione &#8220;radiocomandati&#8221;. I campionati che lo portano alla ribalta internazionale sono quello di apertura (11 presenze e 10 reti) e di clausura (17 presenze e 7 gol) del 2006. Grazie alle magnifiche prestazione de &#8220;el piña&#8221;, l&#8217;Audax chiuse il clausura al secondo posto (perdendo la finale scudetto con il Colo Colo nonostante l&#8217;ennesima rete di Villanueva) che gli valse la qualificazione alla Coppa Libertadores. Le qualità mostrate da Villanueva, nonostante la giovane età, crescono di partita in partita. L&#8217;apertura 2007 lo vede ancora protagonista con 17 partite, 7 reti e ben 12 assist. Il clausura dello stesso anno lo segnala come nuova stella del firmamento sudamericano: sigla 17 reti in 20 presenze stabilendo il suo record personale. <img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/photovillanueva.jpg" alt="photovillanueva.jpg" width="139" height="207" align="left" />Il C.T. della Nazionale Nelson Acosta a questo punto non può più ignorare il talento del campioncino cileno e lo convoca per la nazionale maggiore che disputerà la Coppa America 2007. Sarà in quel torneo che Carlos segnerà il suo primo gol con la sua nazionale. Un gol importante segnato all&#8217;esordio e che varrà al Cile la vittoria sull&#8217;Ecuador. Insomma, Carlos Villanueva è un talento puro che ha dimostrato di essere pronto per il salto nel calcio che conta. Il presidente dell&#8217;Audax, Carteggiani, lo ha messo sul mercato e con poco più di 5 milioni di euro si può prendere. A gennaio di quest&#8217;anno il suo nome è stato accostato spesso all&#8217;Inter, ma anche Liverpool e Tottenham lo seguono con vivo interesse. Chissà che qualche cassetta non sia finita anche sulla scrivania del direttore generale Pier Paolo Marino…..chissà.</p>
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		<title>Alessandro De Vincenzo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 01:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pompeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la nostra settima edizione della rubrica talent scout vi presentiamo, questa settimana, Alessandro De Vincenzo. Nato a Napoli il giorno 8/7/1988, Alessandro ha iniziato giovanissimo a giocare a calcio. I primi passi li ha mossi come terzino destro per poi arrivare un po’ per caso a vestire i panni del numero uno. È stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/ade-vincenzo.jpg" alt="ade-vincenzo.jpg" align="left" />Per la nostra settima edizione della rubrica talent scout vi presentiamo, questa settimana, <strong>Alessandro De Vincenzo</strong>. Nato a Napoli il giorno 8/7/1988, Alessandro ha iniziato giovanissimo a giocare a calcio. I primi passi li ha mossi come terzino destro per poi arrivare un po’ per caso a vestire i panni del numero uno. È stato amore a prima vista, il portiere era il ruolo che più lo appassionava ed è in quel ruolo che si è messo in evidenza anche in questa stagione. De Vincenzo ha militato questo anno nel campionato di Eccellenza, prima allo Striano e poi, da dicembre in avanti, con il Calcio Riop di San Giuseppe Vesuviano. Nella sua carriera ha già giocato per diverse realtà campane come la Damiano Promotion di Carmine Tascone, la Boys Caivanese (con la quale conquistò una finale regionale del torneo Juniores) e lo Striano squadra con la quale aveva cominciato la stagione 2007/2008. Tra le fila della Sangiuseppese ha trovato subito<img src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2008/05/io_a_durazzano2.jpg" alt="io_a_durazzano2.jpg" align="right" /> la fiducia di mister Amato (e poi di Di Liddo) che gli ha permesso di mettere in luce le sue qualità. Portiere eclettico, eccezionale tra i pali grazie ad una reattività innata ed una presa “istantanea”, il talento napoletano deve migliorare nelle uscite dove pecca complice la giovane età. Con Alessandro abbiamo avuto modo di chiacchierare presso la redazione di Calcionapoletano, scoprendo un ragazzo umile che ambisce, però, ad arrivare in alto.</p>
<p><strong>Alessandro, grazie innanzitutto per aver accettato il nostro invito.<br />
</strong><br />
Grazie a voi per avermi invitato.</p>
<p><strong>Partiamo dal principio. Quando è cominciata la tua passione per il calcio?</strong></p>
<p>Devo dire che questo sport l’ho amato sin da quando ero ragazzino. Mio padre in particolare, che tra l’altro è un ex calciatore dilettante, ha influito molto nel mio approccio verso lo sport. Mi ha fatto amare il calcio lasciando a me la scelta di scegliere il mio destino.</p>
<p><strong>La tua famiglia quindi è molto importante per te?<br />
</strong><br />
Fondamentale. Senza di loro non potrei inseguire il sogno di diventare un calciatore professionista e poi ho la fortuna di avere accanto una persona speciale come Giovanna, la mia ragazza. È lei la prima a supportarmi ed a credere nelle mie potenzialità, ed è sempre lei la prima che mi è vicino nei momenti di difficoltà.</p>
<p><strong>La tua prima squadra?</strong></p>
<p>Il Ponte di Miano, la squadra del mio quartiere, è stata la prima società con la quale ho militato. Con loro ho vinto anche il mio primo campionato esordienti. In prima squadra giocava anche un certo Salvatore Bocchetti ora nelle mire del Napoli.</p>
<p><strong>Portiere per scelta o per caso? Insomma, sei finito in porta perché non avevi &#8220;piedi buoni&#8221; ?</strong></p>
<p>Tutt’altro, ho iniziato come terzino destro e solo dopo, per caso, mi sono ritrovato tra i pali innamorandomi del ruolo.</p>
<p><strong>A proposito di ruolo, c’è un portiere al quale ti ispiri?</strong></p>
<p>Non posso certo dire che mi ispiro, diciamo che il portiere che ammiro di più è Casillas del Real Madrid. Penso sia completo, bravo tra i pali, nelle uscite e con i piedi. Inoltre, si è imposto giovanissimo in una squadra tra le più importanti al mondo e non è da tutti.</p>
<p><strong>Ed uno più vicino alla tua categoria?</strong></p>
<p>Se dovessi fare un nome farei sicuramente quello di Mennella, che dalla C all’Eccellenza per me è il numero uno.</p>
<p><strong>Hai chiuso con la salvezza della Sangiuseppese un buon campionato di Eccellenza nel quale ti sei messo in evidenza con talune prestazioni superlative tra cui quella contro il Pianura al Simpatia dove hai ricevuto i complimenti dello stesso ds flegreo Ammaturo. Come ci descriveresti questa tua annata sportiva?</strong></p>
<p>È stato un buon anno. Per la verità ho iniziato bene la stagione allo Striano, poi complice un infortunio sono scivolato fuori rosa ed ho deciso, a dicembre, di rescindere. Grazie a Nazzareno Sposito sono passato al Calcio Riop di Sangiuseppe. Lì ho trovato subito la fiducia di mister Amato, sono arrivato di mercoledì e domenica già ero titolare. Di lì in poi per me è stato un anno buonissimo condito da prestazioni importanti prima tra tutte quella contro la mia ex squadra, la Boys Caivanese. Non posso dimenticare, però, neanche le prestazioni a Durazzano, contro il Nola e contro il Pianura. Nonostante subii cinque reti la stampa tutta apprezzò la mia partita, presi tutti sei e mezzo in pagella e scusate se è poco……</p>
<p><strong>Non è assolutamente poco. Dimmi, De Vincenzo si è posto un obiettivo nella sua vita?</strong></p>
<p>Il mio obiettivo è giocare a calcio. Non voglio niente altro che la possibilità di giocarmi le mie chanche in questo mondo. Nonostante abbia un carattere difficile, troppo orgoglioso, sono sicuro che potrò arrivare lontano se solo ne avrò l’occasione.</p>
<p><strong>E questa occasione potrebbe arrivare con la prossima stagione. Sarai ancora con la Riop?</strong></p>
<p>No. Mi sono liberato dal contratto che mi legava alla Sangiuseppese ed ora sono alla finestra nell’attesa di sciogliere i nodi sul mio futuro. Voglio farvi una confidenza, mi ha cercato una squadra importante che milita in serie D, una società dal passato glorioso che ha militato anche in serie B. Ma sono anche molto scaramantico e preferisco non fare nomi prima di aver messo tutto nero su bianco.</p>
<p><strong>Incrociamo le dita, allora, Alessandro ed in bocca al lupo per la tua carriera.</strong></p>
<p>Crepi e grazie a Calcionapoletano.it per lo spazio che dedica ai giovani come me.</p>
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