Chi siamo
Abbiamo deciso di impegnarci soprattutto sulle piccole categorie, abbiamo optato per le piccole squadre e scelto di guardare verso un calcio a bassa concentrazione economica.
In tali decisioni sicuramente non mancano considerazioni di ordine pragmatico. Ma c’è dell’altro. Se avessimo preso le nostre scelte sulla base della mera opportunità, sicuramente il nostro progetto sarebbe morto prima di tradursi in azione. In tal senso, CALCIONAPOLETANO.IT è l’espressione della fiducia che noi attribuiamo alle piccole comunità. Infatti, senza voler incorrere in illusori romanticismi dimentichi di misfatti, nondimeno non possiamo non registrare la virtuosa “normalità” del calcio locale. Il calcio-business – quello internazionale che, per capirsi, va chiamato football – si nutre dello stra-ordinario, ovvero dell’a-normale, inculcando nella gente (normale) una sensazione di inadeguatezza. I bei palleggi sono in Spagna, sono quelli di Messi, la bella fidanzata è a Torino, quella di Buffon, i bei guadagni sono a Milano, quelli di Eto’o. La straordinarietà finisce con l’essere l’Altrove e l’Altroquando, col collocare lontano (sia fisicamente che nell’immaginario) uno sport che, invece, dovrebbe essere vissuto come vicino. Così lontani, i calciatori, sembrano eroi e così grandi, le società, sembrano patrie arcaiche, elementi di un’epica al cospetto della quale il tifoso si inchina e prega, disposto, in estremo, alla guerra.
Riscoprire dunque la virtù del contatto e della vicinanza vuol dire guardare al calcio giocato nel quartiere, vuol dire capire le grandi passioni che anche i piccoli numeri sanno suscitare. Il tutto non disdegnando una visione più ampia, capace di contestualizzare le partite di categoria inferiore in quadri di insieme. Il bilancio delle giornate di serie A, così come le analisi critiche de “Il punto del Brigante”, servono ad incasellare il microsistema locale nel cosmo calcistico. Il Napoli, in tal senso, è il cavallo che dà accesso a Troia: la società di De Laurentiis decisamente non è entro i confini del piccolo calcio, ma ignorarla sarebbe doppiamente colpevole. Da una parte, infatti, in quanto centro catalizzatore delle affettività partenopee, bisogna rispettarne il pubblico. Dall’altra parte, non bisogna dimenticare l’effetto trainante che il primo della classe può avere sui propri compagni.
Abbiamo dunque optato per questo progetto, che indicativamente abbiamo chiamato CALCIONAPOLETANO.IT. Come il titolo suggerisce, ci occupiamo di calcio, prestando però anche occhio ed orecchie ad altri sport (come il basket, che ha una sua propria rubrica) e ad altri luoghi, preferibilmente campani.
Si metta in chiaro, però, che la redazione non ha alcuna pretesa di completezza. Il numero delle realtà calcistiche presenti nella sola Napoli è talmente elevato che l’esaustività implicherebbe uno sforzo datoriale ed economico che, attualmente, non possiamo assicurare.
Ciononostante, l’avventura è cominciata adesso ed apre a chi l’attraversa mille vie: nuovi sentieri, nuove porte e nuovi incontri. Avventurieri sparsi disegnano nuove mappe, che, unite, compongono il mosaico ricco e confuso di questa città.















